Ultimo aggiornamento  14 aprile 2021 18:20

Formula 1 2021: domande e risposte.

Umberto Zapelloni ·

Domenica 28 marzo scatta in Bahrain il Mondiale numero 71 della Formula 1. È il momento di fare il punto, tra interrogativi, certezze e dubbi su piloti e scuderie, certezze e outsiders.

Chi è il favorito?

Verstappen per le prime gare, Hamilton per il Mondiale. Red Bull più avanti, almeno a vedere i test pre campionato, ma la Mercedes ci ha abituati a recuperi straordinari. Hamilton è qui per vincere l’ottavo titolo. Sarà meno facile di quanto avessimo previsto nel momento in cui i regolamenti sono stati congelati. Non doveva cambiare nulla. È cambiato quasi tutto.

Vinceranno solo Mercedes o Red Bull?

No. Credo che se le gare saranno davvero 23 (il calendario resta un inno all’ottimismo) vedremo anche altri vincitori spruzzarsi lo spumante Ferrari sulle tute. L’anno scorso oltre a Mercedes e Red Bull hanno colpito Alpha Tauri e Racing Point. Quest’anno potrebbe tornare al successo la McLaren, non escludo l’Aston Martin e neppure l’Alpha Tauri.

E la Ferrari resterà a zero vittorie?

Temo di sì. La serie negativa cominciata dopo il successo di Vettel a Singapore è destinata ad allungarsi. Un passo avanti è stato fatto, soprattutto di motore, ma potrebbe non bastare. L’anno scorso, con la Ferrari spompata che aveva a disposizione, Leclerc ci ha regalato un paio di prestazioni super. La speranza è che gli ricapiti un’occasione. Non escludo un guizzo, ma la vedo davvero difficile.

Bottas e Perez faranno solo le comparse?

Per Bottas non sarebbe una novità, anche se come sempre riparte dicendo di voler vincere il mondiale. Per ora si è adattato meglio alla FW12, ma aspettiamo a dirlo. Perez è l’uomo in più Red Bull. Non è veloce come Max, non scherziamo, ma la sua gestione delle gomme e delle gare potrebbe regalargli qualche bella soddisfazione.

Quanto durerà la santa alleanza tra Leclerc e Sainz?

Fino alla prima ruotata (involontaria) in pista. Per ora è facile andare d’accordo. Hanno solo recitato a soggetto in presentazioni Netflix Style. Carlos non è qui a fare la comparsa. In qualifica non dovrebbe essere un pensiero per Charles, ma in gara ha una straordinaria costanza di rendimento. Coppia giovane (come mai dal 1968) ma non inesperta. Carlos ha 118 gran premi e sei stagioni alle spalle. Leclerc ha corso 59 gare in tre stagioni, ma ha già vinto due volte.

Vettel riuscirà a gustarsi una vendetta fredda?

Glielo auguro perché merita un finale di carriera migliore della sua ultima stagione in Rosso. Credo possa stare spesso davanti ala Ferrari, ma non so se gli basterà. Vuole riassaporare il gusto della vittoria. Intanto in qualifica dovrà fare attenzione a baby Stroll che sul giro non è poi così male. Però se Seb dovesse perdere il confronto, beh allora sarebbe Binotto a ridere di gusto. Non ci credo, ma qualcuno ci spera.

Che cosa dobbiamo aspettarci da Alonso?

Non una vittoria, ma una bella stagione. Per me è ancora uno dei migliori nella gestione della gara. Se l’Alpine vale il sesto posto, lui può portarla sul podio. Sarà un esame fondamentale per il futuro di Ocon che fino a qualche anno fa era visto come un ragazzo dal grande futuro. Se Alonso lo schiaccerà dovrà trovarsi un altra categoria.

Che stagione avrà la strana coppia Norris-Ricciardo?

Si divertiranno e ci divertiranno. Quando smetteranno di ridere poi capiremo. Sono veloci e hanno tra le mani un’auto che potenzialmente può puntare al terzo posto e a una vittoria che manca dal Gran premio del Brasile del 2012. Per Norris è l’esame di maturità, se terrà dietro Ricciardo resterà nel gruppo degli uomini del futuro con Verstappen, Leclerc e Russell. E perché no Sainz e Tsunoda.

Per Giovinazzi sarà l’ultima stagione in Formula 1?

Mi auguro di no. Contro Raikkonen ha retto per due stagioni, non vedo perché dovrebbe crollare quest’anno. Non deve più commettere gli errori dei primi anni però. Altri incidenti come quelli di Spa non sarebbero perdonati. Il suo posto lo vorrebbero in tanti e il futuro Alfa Romeo resta un’incognita.

Che cosa dobbiamo aspettarci da Mick Schumacher?

Che stia regolarmente davanti a Mazepin. Che non commetta troppi errori. Non dico che non commetta errori però perché mi piacerebbe vederlo cercare il limite di un’auto come la Haas che pare la peggiore del lotto, peggio anche della Williams. Sarà un anno di studio. Mick avrà tanto da imparare. Ma zero paragoni con papà per favore.

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