Ultimo aggiornamento  09 dicembre 2021 09:08

Ferrari F40, il ritorno di un mito.

Angelo Berchicci ·

A quasi 35 anni dal suo debutto (nel 1987), la Ferrari F40 rimane una delle vetture più apprezzate della Casa di Maranello. Angel Guerra, car designer di Miami e appassionato del “cavallino rampante”, ha immaginato un’ipotetica reinterpretazione in chiave moderna della supercar, prendendo come base di partenza le moderne berlinette V8 della Casa. In questo modo, sostiene il disegnatore, gli elementi stilistici tipici della F40 sono stati adeguati alle proporzioni delle Ferrari attuali, in modo da rendere teoricamente possibile la creazione di un body kit da applicare sui modelli dalla F430 in poi.

Linea inconfondibile

Le linee inconfondibili della F40 si riconoscono sin dalla prima occhiata. La vettura raffigurata nei render mostra un frontale estremamente basso, la vistosa ala posteriore, il lunotto in plexiglass con le caratteristiche feritoie, che lascia visibile il propulsore, il cofano motore che costituisce un blocco unico con il retro della vettura, le prese d’aria Naca ai lati e sul cofano anteriore, e il triplice scarico asimmetrico al centro del paraurti.

Solo un elemento manca all’appello: i fari a scomparsa “pop-up”, che oggi non possono essere più utilizzati per via delle norme sull’urto con i pedoni. Al loro posto compaiono dei sottili proiettori a led e due prese d’aria per il raffreddamento dei radiatori. Inoltre, ci sono due concessioni alle esigenze aerodinamiche delle vetture attuali: un estrattore posteriore di maggiori dimensioni e il condotto S-Duct integrato nel cofano anteriore per generare downforce.

Teoricamente fattibile

“Oggi le supercar sono più lunghe e hanno un passo maggiore rispetto agli anni ’80” osserva Angel Guerra. “Ho cercato di adattare le forme della F40 alle dimensioni delle auto attuali. Il passo è cresciuto di 20 centimetri, la lunghezza è ora di 4,65 metri circa (contro i 4,35 metri della F40 originale), l’arco ruota è stato ingrandito per ospitare cerchi da 21 pollici in luogo dei 17 originari, mentre la larghezza è rimasta pressochè invariata. Non ho voluto creare qualcosa di estremo, con nuovi elementi stilistici senza senso. Volevo solo modificare quanto basta il design per rendere l’auto attuale”.

In questo modo, secondo Angel Guerra, i render potrebbero teoricamente essere trasformati in un body kit, magari in vetroresina come la carrozzeria della F40, applicabile a tutte le recenti berlinette di Maranello con V8 posteriore. “Questo lavoro è realizzabile al 100% e potrebbe essere montato su qualsiasi Ferrari con il motore al posto giusto, dalla F430 in poi”. Nella 488 e nella F8 Tributo, inoltre, il V8 biturbo c’è già, per quanto si tratti di un’unità moderna, più potente ma meno scorbutica del propulsore montato sulla F40. “Se qualcuno fosse interessato a dare un nuovo look alla propria Ferrari, sono tutto orecchi” conclude il designer.

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