Ultimo aggiornamento  23 settembre 2021 07:46

Industria auto ed Europa: avanti col Green Deal.

Redazione ·

All’Europa serve “un Green Deal all’altezza del suo nome, frutto di un accordo tra l’industria e i governi. Solo così sarà possibile raggiungere l'obiettivo generale di abbassare le emissioni di CO2 del settore dei trasporti”. E’ questo il succo di un incontro avvenuto a Bruxelles tra il vicepresidente della Commissione europea per il Green Deal europeo, Frans Timmermans e le Case auto del Vecchio Continente guidate da Oliver Zipse, presidente di Acea (l’associazione dei costruttori) e ceo di Bmw.

La riunione si è tenuta in vista delle imminenti revisioni del regolamento sulle emissioni di CO2 per auto e furgoni e della direttiva sulle infrastrutture per i combustibili alternativi.

"I responsabili politici dell'Unione e l'industria automobilistica – ha commentato dopo l’appuntamento Zipse - condividono la visione del Green Deal europeo della neutralità climatica entro il 2050 e, a nostro avviso, in questo percorso, ogni tecnologia disponibile deve svolgere il proprio ruolo. Per quanto riguarda l’industria, stiamo portando l'innovazione necessaria sul mercato a un ritmo molto elevato e siamo impegnati a consegnare sempre più veicoli a zero emissioni. Ma abbiamo bisogno che i governi forniscano l'infrastruttura di ricarica e di rifornimento necessaria per alimentarli a un ritmo altrettanto elevato. Siamo lieti che il signor Timmermans abbia riconosciuto che questi compiti sono intrinsecamente interconnessi”.

“Una sfida enorme”

Commentando a sua volta l’incontro, Frans Timmermans non si è nascosto le enormi difficoltà del progetto di decarbonizzazione: "Abbiamo bisogno di muoverci verso un trasporto a emissioni prossime allo zero il più presto possibile. È una sfida enorme, ma sono fiducioso che l'industria automobilistica europea sia all'altezza del compito. Le case automobilistiche sono innovative ed esperte nel produrre auto a prezzi accessibili e le nostre politiche saranno progettate per sostenere il cambiamento: norme più severe sulle emissioni per aumentare l'adozione di veicoli puliti, e investimenti nelle infrastrutture di ricarica e nella produzione di batterie per sostenere la già rapida crescita. Gestendo questa transizione la renderemo più giusta. E insieme renderemo la guida elettrica accessibile a tutti”.

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