Ultimo aggiornamento  02 dicembre 2021 10:43

Patente, uno studio per le nuove regole.

Redazione ·

L’Unione europea sta valutando i termini di un intervento che riveda i criteri necessari per il rilascio delle patenti di guida. Nel quadro di questi cambiamenti, l’Etsc - (European Transport Safety Council, Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti), organismo no profit al quale aderisce anche l’Automobile Club d’Italia – ha presentato uno studio, evidenziando i più importanti argomenti sui quali appuntare l’attenzione al momento di scrivere le nuove regole.

Primo punto evidenziato dall’Etsc è la necessità di valutare l’idoneità alla guida dei candidati non più solo in base all’età ma soprattutto sulle loro specifiche condizioni di salute: abuso di sostanze, disturbi mentali, epilessia e diabete sono fattori più determinanti dell’età che non possono essere sottovalutati.

Inoltre, la concessione di speciali patenti potrebbe consentire ad anziani con un basso livello di rischio di continuare a guidare in determinate condizioni, riducendo così fenomeni di esclusione sociale. 

Ricerche da approfondire

Gli specialisti dell’Etsc sottolineano la mancanza di dati scientifici certi e attendibili sulle interazioni fra malattie e sinistri stradali a livello comunitario. Una ricerca effettuata a tal proposito in Finlandia, tuttavia, ha dimostrato che il 16% degli incidenti mortali è imputabile a patologie, soprattutto di origine cardio-vascolare, che affliggono il conducente.

Una più approfondita indagine da parte delle Autorità preposte ai controlli sulle cause di ogni incidente stradale che avviene in Europa potrebbe fornire un contributo scientifico determinante nell’orientamento delle scelte dei legislatori e nella misurazione dell’efficacia dei loro provvedimenti. 

Formazione in prima linea

Lo studio europeo indica i medici di famiglia come le figure cardine nell’individuazione dei soggetti a rischio e invita a indirizzare verso queste figure professionali nuovi e più specifici programmi formativi, coordinati a livello europeo. Il loro ruolo è determinante anche nell’assistere pazienti e famiglie nella scelta - il più possibile condivisa - di riduzione o interruzione della guida di un veicolo.

Etsc evidenzia inoltre la necessità di una più chiara ed estesa etichettatura dei farmaci che influiscono sulle capacità psico-fisiche dei conducenti, supportata da specifiche campagne di sensibilizzazione 

Passaggio delicato

Nello studio viene dedicata particolare attenzione al fenomeno della guida sotto effetto di alcol. Pur riconoscendo che, secondo le più recenti stime, 1 incidente su 4 in Europa è imputabile a questa condizione, il Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti propone la revisione del divieto imposto dall’Unione al rilascio della patente a soggetti con comprovata dipendenza da alcol e ritiene opportuno aprire alla possibilità di reintegrarsi attraverso specifici e severi programmi di riabilitazione.

A questi vanno affiancati i nuovi  sistemi di valutazione del tasso alcolemico del conducente di cui possono essere oggi dotate le automobili, con conseguente immobilizzazione del veicolo in caso di inabilità di chi è al volante.

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