Ultimo aggiornamento  29 settembre 2021 01:40

Elon Musk? È troppo ricco.

Paolo Borgognone ·

Divampa la polemica tra Elon Musk, fondatore e ceo di Tesla, e il senatore democratico Bernie Sanders, il più progressista tra i parlamentari americani.

Sanders è a capo della Commissione Bilancio del Senato Usa che si sta occupando delle diseguaglianze sociali, con particolare riguardo al “minimum wage”, la paga oraria minima dovuta ai lavoratori che si vorrebbe uniformare a 15 dollari. Nel corso di un suo intervento, il senatore del Wyoming ha messo Musk, insieme con Jeff Bezos, fondatore di Amazon ma anche la famiglia Walton – proprietaria della catena Wallmart – sul banco degli imputati: il motivo, l’incredibile ricchezza accumulata. "Siamo in un momento della storia americana – sono state le sue parole - in cui due individui, Musk e Bezos, possiedono più ricchezze del 40 per cento delle persone in questo paese. Questo livello di avidità e disuguaglianza non è solo immorale, è insostenibile".

I due manager si contendono il titolo di persona "più ricca del mondo": attualmente Bezos è in "leggero" vantaggio, circa sei miliardi di dollari di patrimonio netto: 182 contro i 176 del fondatore di Tesla. 

Tra le stelle

Immediata la risposta di Musk che si è difeso scrivendo in un tweet: “Sto accumulando risorse per aiutare a rendere la vita multi planetaria ed estendere la luce della coscienza alle stelle".

Una visione della realtà che non sembra però aver convinto Sanders che – sempre via twitter – ha rincarato la dose: “I viaggi nello spazio sono un'idea eccitante, ma in questo momento dobbiamo concentrarci sulla Terra e creare un sistema fiscale progressivo in modo che i bambini non soffrano la fame, la gente non rimanga senza casa e tutti gli americani abbiano l'assistenza sanitaria. Il livello di disuguaglianza in America è osceno e una minaccia alla nostra democrazia". 

Polemica di vecchia data

La polemica tra il costruttore di auto elettriche e il parlamentare progressista è di vecchia data. In passato Sanders ha accusato Tesla di aver ricevuto "4,9 miliardi di dollari in welfare aziendale" pur essendo una società che ostacola la sindacalizzazione dei dipendenti nei suoi impianti.

Musk aveva risposto per le rime, dando al senatore del “burattino delle grandi aziende petrolifere”.

Lavori in corso

Questa settimana, Sanders e i legislatori progressisti al Congresso hanno proposto di aumentare le tasse sulle aziende che pagano i loro top manager almeno 50 volte di più della paga di un lavoratore medio.

Secondo la testimonianza di Sarah Anderson dell'Istituto per gli Studi Politici in un'udienza del Comitato del Bilancio del Senato, nel 1980 i ceo delle aziende guadagnavano in media 42 volte di più dei loro lavoratori. Ma negli ultimi due decenni, la loro paga è aumentata fino a essere quasi 350 volte maggiore di quella di un impiegato. 

Lo stesso istituto ha riferito che nel 2018 quasi l'80% delle aziende che fanno parte dell’indice azionario S&P 500 – nel quale dal 2020 è entrata anche Tesla - hanno pagato al ceo uno stipendio 100 volte più sostanzioso di quello dei lavoratori comuni. Inoltre quasi il 10% distribuiscono paghe che non raggiungono il "minimum wage" e restano in media al di sotto della soglia di povertà prevista dalle leggi federali. 

Una recente analisi ha rivelato che la ricchezza collettiva delle 651 persone più ricche d’America è aumentata di oltre mille miliardi di dollari durante la pandemia di coronavirus.

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