Ultimo aggiornamento  18 settembre 2021 13:12

Auto robot, il 2021 è “anno critico”.

Redazione ·

Lo sviluppo dell’industria dedicata all’intelligenza artificiale applicata alla guida e della connettività in Cina è a un punto di svolta. “Questo sarà un anno critico e decisivo” sostiene James Lee esperto di questo settore per la banca d’investimenti giapponese Mizuho Securities. E se lo sviluppo si ferma in Cina, primo mercato mondiale, c'è da preoccuparsi.

Il governo di Pechino sta intervenendo con mano pesante nel tentativo di regolamentare molti aspetti delle nuove tecnologie che in questi anni hanno conosciuto una crescita incontrollata. Ma, secondo Lee “il rischio di un intervento dello stato nel settore delle auto robot e connesse è estremamente lontano per ora. Questo soprattutto perché stiamo parlando di una industria relativamente nuova, ancora in espansione e nella quale la concorrenza estera è piuttosto forte”.

Per Lee le autorità di Pechino sanno che “c’è bisogno di sostegno pubblico per accelerare la crescita e tenere il passo con gli sviluppi in altri Paesi”.

Il governo cinese ha stabilito – come parte del 14esimo Piano quinquennale di crescita che prevede tra l’altro la costruzione di nuove infrastrutture viarie nei prossimi 15 anni – la creazione di un ambiente “smart” per i trasporti da applicare alle 30 città più importanti. “Per gestire questa rivoluzione – dice Lee – serve tecnologia e non certo restrizioni”.

Baidu guida la corsa

Secondo l’esperto giapponese, sono quattro le aziende che guidano la crescita in Cina e che sono in lizza per diventare leader nello sviluppo della nuova rete di trasporti connessi e intelligenti: Baidu, Alibaba, Tencent e Huawei. “Ma Baidu – ricorda Lee - è nettamente la prima quando si parla di auto autonome. L’esperienza accumulata in questi anni di grandi investimenti sta dando i frutti sperati”. Il settore “Apollo” - che sviluppa per il gigante delle telecomunicazioni la guida affidata ai robot - è stato fondato nel 2017 e da allora è cresciuto esponenzialmente.

La superiorità di Baidu – che ha appena raccolto oltre 3 miliardi di dollari grazie all’ingresso nel mercato azionario di Hong Kong - in questo campo è confermata anche dagli sviluppi più recenti: la municipalità di Guangzhou - dove da anni si svolge l'azienda svolge la propria sperimentazione driverless anche aperta al pubblico - ha appena concesso all’azienda la possibilità di “esplorare la possibilità di applicare forme di pagamento per gli utenti”. Si tratta del primo caso del genere in territorio cinese. 

“Abbiamo investito e perso tantissimi soldi in tecnologia per un decennio – ha recentemente dichiarato uno dei fondatori del colosso di Pechino, Robin Li Yanhong – e questo ha creato malumori tra gli investitori. Ma adesso tutto questo sforzo sta ripagando”.

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