Ultimo aggiornamento  20 ottobre 2021 19:15

Volkswagen: 6 gigafactory in Europa.

Angelo Berchicci ·

Durante il suo primo Power Day Volkswagen ha presentato la strategia elettrificata su cui il gruppo tedesco punterà per sfidare i concorrenti, in primis Tesla. Una roadmap che va dall’introduzione di una cella unica, con l'obiettivo di ridurre i costi delle batterie e i prezzi delle vetture elettriche, alla creazione di 6 gigafactory in Europa per la produzione di accumulatori, passando per la realizzazione di 18mila stazioni di ricarica veloce, grazie a nuove partnership nel settore energetico.

Tecnologia per tutti 

Ridurre complessità e costo delle batterie, per rendere l’auto elettrica accessibile a tutti. Questo è il mantra a cui si ispira Volkswagen, che ha annunciato il debutto nel 2023 di una nuova tecnologia per quanto riguarda la composizione degli accumulatori: la cella unica, su cui entro il 2030 si baseranno l’80% delle batterie impiegate nei modelli del gruppo.

Grazie alla standardizzazione del processo produttivo e alle conseguenti economie di scala, Volkswagen prevede di abbattere del 30% il prezzo delle sue vetture, fino ad arrivare a risparmi del 50% sui modelli entry-level. “Questa innovazione ci permetterà di scendere ben al di sotto della soglia limite dei 100 euro per chilowattora. Un traguardo indispensabile per rendere l’elettrico la tecnologia dominante” ha dichiarato Thomas Schmall, responsabile per lo sviluppo tecnologico all'interno del consiglio di amministrazione del gruppo.

Autonomi nella produzione 

Volkswagen punta ad assicurarsi la massima autonomia nella produzione di accumulatori, grazie alla realizzazione di 6 gigafactory in Europa, che saranno operative entro il 2030. Tra queste rientrerà l’hub realizzato a Salzgitter, che verrà ulteriormente ampliato, e quello programmato in Svezia, in partnership con l'azienda Northvolt.

A fine decennio, il gruppo prevede di raggiungere una capacità produttiva di 240 gigawattora all’anno, sufficiente a coprire le vendite delle sue vetture elettriche, la cui incidenza prevista è stata raddoppiata, passando dal 35% del totale al 70% entro il 2030.

Ampliare la rete di ricarica 

L’offensiva elettrica di Volkswagen è accompagnata da una espansione su vasta scala del network di colonnine elettriche ultraveloci. Complessivamente il gruppo conta di realizzare in Europa 18mila postazioni per la ricarica rapida entro il 2025 (si tratterebbe di una crescita di circa cinque volte rispetto alle attuali dimensioni della rete), coprendo almeno un terzo della domanda stimata a quella data.

Per questo motivo ha stretto (in aggiunta alla joint venture paneuropea Ionity) nuove partnership con alcuni dei principali operatori energetici del “vecchio continente”: la britannica BP, Iberdrola per la Spagna ed Enel per l’Italia.

Solo l'inizio

“La mobilità elettrica è solo l’inizio di una fase di cambiamento ancora più grande” precisa Ralf Brandstätter, ceo del brand Volkswagen. “La digitalizzazione dei prodotti e del business model porterà a una selezione sempre più dura nel mondo automotive. Oggi siamo quelli più avanti tra gli attori principali. Mentre gli altri stanno ancora facendo i conti con la transizione all’elettrico, noi guardiamo già al secondo capitolo”. 

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