Ultimo aggiornamento  27 novembre 2022 13:52

Ammiraglie, la vetrina dei costruttori.

Luca Gaietta ·

Cariche di lusso e comfort, le ammiraglie erano un tempo le auto di rappresentanza per eccellenza. Quelle usate dai capi di stato, come anche da manager rampanti e capitani d’industria, guidate spesso da autisti in giacca e cravatta. Nella metà degli anni ’90 sono però arrivati i suv che pian piano hanno rosicchiato vendite alla categoria, lasciando a questo tipo di auto quote sempre più ridotte nel mercato, in Italia a febbraio appena lo 0,3%.

I modelli comunque si susseguono, utilizzati dai costruttori premium soprattutto come vetrina. Nelle ammiraglie vengono infatti da sempre impiegate le tecnologie più avanzate e personalizzate fino all'inverosimile, per esaltare l’immagine di marca.

Vediamo allora quali sono i 3 modelli più richiesti nel nostro Paese, oltre a scoprire le novità in arrivo considerando che nella categoria ormai si va dalle classiche berline a 3 volumi, fino alle più sportive a 4 porte tagliate coupé.

Maserati Ghibli

Con 67 clienti conquistati, la Maserati Ghibli è stata l’auto più venduta della categoria in Italia nei primi 2 mesi dell’anno. Può essere considerata una sorta di spartiacque tra i modelli tradizionali e quelli sportivi, ponendosi come una perfetta via di mezzo tra gli uni e gli altri.

Poco più piccola della sorella maggiore Quattroporte, è lunga 4.97 metri. Ed ha una silhouette da quasi coupé, complice anche il tetto distante soli 146 centimetri dal suolo, che la rende particolarmente elegante. Nell’abitacolo la vettura del Tridente ripropone un po’ lo stesso concetto esterno e unisce nel salotto di bordo materiali di pregio, come radica, pelle e moquette, a finiture in carbonio e altri materiali hi-tech che ne evidenziano l’anima sportiva mettendo comunque in primo piano il comfort. Sotto all’esclusivo vestito, la Ghibli propone la scelta tra numerose motorizzazioni, anche diesel. Da un sistema mild hybrid a benzina da 330 cavalli, destinato alla versione per cosi dire entry level in vendita a 74mila euro. A un V8 di 3.8 litri da 580 cavalli che equipaggia le top di gamma Trofeo offerta a 135mila euro.

Mercedes Classe S

In tutto sono 66 gli esemplari della Mercedes Classe S venduti nel nostro Paese nel primo bimestre dell'anno, che la valgono di diritto il secondo gradino del podio nella categoria. Appena arrivata sul mercato nella settima generazione, con un listino a partire da 107mila euro, l’ammiraglia tedesca è al momento tra le vetture più avanzate in commercio grazie anche a un sistema di intelligenza artificiale presente a bordo che sfrutta algoritmi e realtà aumentata per garantire il massimo quanto a comfort, sicurezza e prestazioni.

Lunga 5,17 o 5,28 metri a seconda delle versioni, la Classe S ripropone nella linea la tradizionale eleganza caratteristica del marchio. L’abitacolo è un vero salotto, impreziosito da rivestimenti pregiati e sedili con funzione massaggio per schiena e gambe. Tra i tanti equipaggiamenti è presente il sistema d’infotainment Mbux (Mercedes-Benz User Experience) con riconoscimento facciale e cinque schermi, capace di creare immagini tridimensionali e interpretare i comandi impartiti con la direzione della testa o i movimenti delle mani.

Al momento la Classe S è offerta in diverse versioni turbodiesel della potenza fino a 330 cavalli. Oltre a quelle S450 e S500 a benzina, dotate di un 6 cilindri turbo 3.0 con sistema mild hybrid 48 Volt, per una potenza di 367 e 435 cavalli. A breve la gamma verrà poi incrementata con un V8 4.0 biturbo mild hybrid da 533 cavalli, mentre nel 2021 sarà disponibile per la vettura una propulsione ibrida plug-in capace di farla viaggiare 100 chilometri in modalità elettrica a zero emissioni.

Porsche Panamera

Chiamarla ammiraglia fa un po’ impressione. La Panamera lo è però a tutti gli effetti, certo secondo Porsche, e come tale ha contato da inizio anno in Italia 56 immatricolazioni. Lunga 5,05 metri, la tedesca è caratterizzata all’esterno da una linea che la rende subito riconoscibile come figlia del marchio tedesco anche dai meno esperti. In pratica una sorella maggiore a quattro porte della 911. E questo non solo nello stile, ma anche nelle prestazioni grazie a una gamma di motori della potenza fino ai 680 cavalli della versione top di gamma ibrida plug-in Turbo S E-Hybrid Executive. In vendita a 212mila euro, questa è capace di toccare i 310 orari bruciando i cento in appena 3,5 secondi. Inutile aggiungere altro.

Una valanga di elettriche

Sono diverse le novità destinate ad animare nel prossimo futuro il segmento delle ammiraglie. La maggior parte delle quali equipaggiate con delle motorizzazioni completamente elettriche. Tra le più attese è sicuramente la Mercedes EQS prevista la prossima estate. Promette un’autonomia da record fino a 700 chilometri e proposta anche nella variante super sportiva AMG.

Sempre dalla Germania arriverà nel 2022 la Bmw i7, versione a batterie della celebre ammiraglia di Monaco, anche lei da primato con 600 chilometri di percorrenza senza attaccare la spina. Mentre Maserati, dietro la inedita griffe Folgore, ha in programma una intera gamma di vetture elettriche, compresa una edizione della Quattroporte a zero emissioni che dovrebbe arrivare nel 2023.

Sono infine in fase di sviluppo l’atteso restyling della Tesla Model S, la Project Trinity della Volkswagen e la prima Rolls-Royce elettrica della storia: si chiamerà Silent Shadow e se quando passerà non farà rumore sicuramente farà girare la testa a molti.

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· di Redazione

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