Ultimo aggiornamento  11 maggio 2021 03:34

Waymo, auto-robot incidenti zero. O quasi.

Paolo Borgognone ·

La spinta principale per lo sviluppo dell’auto autonoma è la speranza che il robot alla guida – sostituendosi all’essere umano, soggetto a distrazione ed errori - riesca a impedire la maggior parte degli incidenti stradali o a mitigarne le conseguenze al minimo.

Waymo – spin off di Google, l’azienda più avanzata al mondo nella sperimentazione della guida affidata al computer – ha condotto uno studio per dimostrare che con l’intelligenza artificiale al volante i rischi di sinistro grave diminuiscono drasticamente.

Per questo, la società ha raccolto informazioni su ogni incidente mortale avvenuto tra il 2008 e il 2017 a Chandler, Arizona, una comunità suburbana subito fuori Phoenix. Concentrandosi solo su quei sinistri avvenuti all'interno dell’area di circa 100 miglia quadrate in cui l'azienda sta portando in strada le sue auto robot, Waymo ha identificato 72 eventi e li ha ricostruiti attraverso un programma computerizzato di simulazione al fine di determinare come il suo sistema autonomo avrebbe reagito nelle varie situazioni. 

Alcuni sinistri hanno riguardato una sola auto, mentre altri ne hanno viste coinvolte due: in ogni occasione possibile, gli ingegneri e i tecnici di Waymo hanno sostituito i mezzi reali con uno guidato dall’intelligenza artificiale. Complessivamente, quindi, gli scenari presi in esame sono stati 91, quasi tutti avvenuti presso degli incroci.

I risultati hanno dimostrato che i veicoli autonomi dell'azienda californiana avrebbero "evitato o mitigato" 88 impatti. Inoltre, per gli incidenti che sarebbero stati resi meno drammatici, la probabilità di lesioni gravi si sarebbe ridotta da 1,3 fino a 15 volte.

"Ciò significa - ha spiegato Trent Victor, direttore della ricerca sulla sicurezza di Waymo - che anche quando non è stato possibile evitarli completamente, si è riusciti a ridurne la gravità e quindi la probabilità che le persone coinvolte morissero o subissero conseguenze drammatiche e durature”.  

Nei casi in cui il veicolo driverless guidato dalla tecnologia di Waymo ne ha sostituito uno coinvolto nel sinistro non per sua colpa, l'82% degli incidenti è stato evitato. In un altro 10% dei casi la gravità dello scontro è stata mitigata.

"Non stiamo dicendo – ha sostenuto ancora Trent Victor - che elimineremo tutte le vittime, ma che il modo migliore per ridurre le possibilità di un grave infortunio è quello di effettuare una manovra evasiva, che è proprio quello che ha fatto il nostro sistema alla guida”.

Utenti deboli al sicuro

Venti degli incidenti simulati hanno coinvolto un pedone o un ciclista rimasti investiti. Nella simulazione, i veicoli autonomi di Waymo hanno evitato il 100% di questi sinistri.

In altri tre casi, invece, una persona è morta a causa di un tamponamento da parte di un altro veicolo. In questo scenario l’intelligenza artificiale non è stata in grado di intervenire. "Nei tamponamenti - ha commentato Matthew Schwall, responsabile della sicurezza sul campo di Waymo - non c'è molto che neanche un robot possa fare. In questo caso il driver Waymo soffre come  gli esseri umani: è difficile prevedere quello che sta per succedere con sufficiente anticipo da eseguire una manovra evasiva."

Dati a disposzione 

Waymo si augura che la pubblicazione di questi risultati – che non sono stati soggetti a una revisione da parte di nessuna autorità pubblica – spinga anche altre società impegnate nello sviluppo dell’auto autonoma a mettere a disposizione degli scienziati e dei politici i dati raccolti sugli incidenti.

Intanto l'azienda li ha condivisi con un gruppo selezionato di esperti accademici per ottenere le loro reazioni. Daniel McGehee, direttore dei National Advanced Driving Simulator Laboratories dell'Università dell'Iowa, ha affermato che Waymo sta spingendo le analisi di sicurezza e la trasparenza "a un nuovo livello".

Jonas Bargman, professore associato per la sicurezza dei veicoli presso la Chalmers University of Technology in Svezia, ha detto invece che l'uso della valutazione basata sulla simulazione da parte di Waymo è "all'avanguardia scientifica" ma rimane solo uno dei componenti necessari per valutare la sicurezza dei veicoli automatizzati.

Bargman ha ribadito anche che la "piattaforma di simulazione Waymo è altamente sofisticata", citando in particolare i modelli di percezione a livello di sensore 3D dell'azienda. Secondo il professore, i risultati di studi realizzati attraverso scenari simili, sono "molto importanti nell’ottica della accettazione dei veicoli a guida autonoma presso il pubblico".

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