Ultimo aggiornamento  18 maggio 2021 00:58

Toyota Mirai, come va l'ammiraglia a idrogeno.

Edoardo Nastri ·

MILANO – Se la prima generazione della Mirai, berlina elettrica di Toyota alimentata a idrogeno, aveva stupito tutti per un design decisamente fuori dagli schemi e una tecnologia propulsiva d’avanguardia, la seconda sviluppa il sistema a idrogeno e si trasforma in una berlinona elegante dalle linee sinuose. “La nuova Mirai utilizza la nostra piattaforma per le vetture di alta gamma del gruppo, la GA-L (la stessa dell’ammiraglia Lexus LS), che ha permesso un’ottima distribuzione degli elementi tecnici del sistema a idrogeno a vantaggio di guidabilità, design ed efficienza”, spiega Luigi Ksawery Luca', da gennaio nuovo amministratore delegato di Toyota Italia.

Partiamo quindi dai dati tecnici di questa nuova Mirai: il motore elettrico posteriore sviluppa una potenza di 134 chilowatt (182 cavalli) e 300 newtonmetri di coppia mentre le celle a combustibile del sistema a idrogeno sono state ridotte di numero (da 370 a 330), ma è aumentata la loro potenza, passata da 114 a 128 chilowatt.

La Mirai è alimentata a idrogeno che viene immesso in forma gassosa in tre serbatoi (per un totale di 5,6 chilogrammi) disposti a forma di “T” lungo il pianale e dietro l’asse posteriore. Per riempire il serbatoio (al momento in Italia esiste un unico distributore di idrogeno per auto a Bolzano) bastano appena 5 minuti di orologio per un’autonomia di 650 chilometri e vapore acqueo allo scarico. Oggi un pieno di idrogeno costa circa 80 euro.

A tutto comfort

Alla guida la Toyota Mirai dimostra subito grandi doti di comfort. Il funzionamento è identico a quello di una vettura elettrica: una volta premuto start si parte nel totale silenzio. La spinta è buona ma non mostruosa anche a causa del peso di quasi 2 tonnellate: i 300 newtonmetri di coppia abbinati alla trazione posteriore offrono una guida precisa, ma votata al comfort e perfetta per i lunghi viaggi proprio come si conviene a un’ammiraglia di questa stazza (4,9 metri di lunghezza, 1,9 di larghezza e 1,5 di altezza).

Oltre ai classici indicatori di marcia, la piccola leva del selettore del cambio mostra la funzione “B” pensata appositamente per il recupero di energia al rilascio dell’acceleratore simulando un freno motore anche se il sistema non permette la guida con un solo pedale. La Mirai scivola silenziosa assorbendo perfettamente qualsiasi asperità del terreno (nonostante i grandi cerchi da 19 pollici del nostro esemplare). Si sta seduti in poltrona ed è facile trovare la giusta posizione di guida grazie alle regolazioni elettriche dei sedili in pelle.

Tre le modalità di guida, Eco, Normal e Sport, che tuttavia non cambiano eccessivamente il carattere pacioso della Mirai. Quando si preme a fondo l’acceleratore la spinta è regolare e istantanea (9,2 secondi da 0 a 100) ma sempre controllata e perfettamente gestibile. La combinazione tra distribuzione dei pesi bilanciata (50:50), baricentro basso e trazione posteriore garantiscono anche un buon divertimento tra le curve. La Toyota Mirai emette vapore acqueo e nelle accelerate più poderose i vostri inseguitori potrebbero vedere uscire dallo scarico qualche gocciolina d’acqua pura. Alla fine del nostro test drive il consumo registrato dal computer di bordo era di 1,1 chilogrammi di idrogeno ogni 100 chilometri. 

Allestimenti e prezzi 

Buona anche la percezione degli ingombri nei piccoli spazi, pur trattandosi di una grande berlina con una linea del tetto particolarmente spiovente. Per godere di una buona visibilità posteriore è inoltre possibile scegliere lo specchietto retrovisore digitale che aumenta notevolmente l’ampiezza della visuale trasmettendo le immagini della telecamera posizionata sul portellone del bagagliaio (di appena 321 litri a causa della bombola posizionata dietro l'asse posteriore).

La guida è agevolata dai tanti dispositivi tecnologici di bordo tra telecamere e sistemi di assistenza alla guida. L’infotainment si controlla dal display a centro plancia da 12,3 pollici con grafiche ordinate ma con una risoluzione che potrebbe essere migliore, così come lo schermo per la strumentazione digitale, da ampiezza (8 pollici) e personalizzazioni limitate rispetto alle ammiraglie concorrenti. La Mirai è ordinabile in Italia in tre allestimenti: Pure, Essence ed Essence+ tutti spinti dal medesimo sistema propulsivo e con prezzi a partire da 66mila euro. 

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