Ultimo aggiornamento  18 settembre 2021 07:11

Peugeot 205 Turbo 16, un mito che rinasce (VIDEO).

Edoardo Nastri ·

“Sono sempre stato affascinato dalle auto da rally di gruppo B degli anni 80, vettura bellissime pensate per essere leggere, agili e per sfidarsi fino all’ultima curva. Così, nel tempo libero, prendo la matita e le ridisegno in chiave futuristica”. Anders Warming, già capo del design di Mini e Borgward e oggi fondatore di un centro stile indipendente che porta il suo nome, racconta i punti cardine del suo ultimo progetto: la Peugeot 205 Turbo 16.

“Il modello originale è stato un mito assoluto dell’automobilismo sportivo. Super compatta, passo cortissimo, 4x4, turbo. Tutte le caratteristiche per il puro divertimento. Mi sono quindi chiesto come sarebbe stato possibile mantenere la stessa efficacia delle forme, trasportandola nel futuro e integrando molti degli elementi funzionali”, dice il designer tedesco.

Leggerezza e dinamismo 

Tra le soluzioni ricercate da Warming c’è l’intersezione di volumi diversi su piani tridimensionali con la volontà di aggiungere grandi superfici vetrate senza tuttavia compromettere le caratteristiche stilistiche principali del modello originale. “Ho tenuto tutto quello che mi piaceva della 205 Turbo 16, partendo dalla linea di cintura bassa e arrivando alle enormi prese d’aria il cui elemento grafico parte addirittura dal montante centrale andando a modificare tutta la struttura del posteriore”, dice Warming.

Il progetto del designer tedesco ha conservato anche l'abbinamento di colori della versione stradale della 205 Turbo 16 originale: al grigio scuro di fondo si aggiungono qua e là dettagli in rosso acceso come la mitica linea che circonda tutta la vettura o la scritta del modello appena sotto il lunotto. “La modernità del progetto è segnata da alcune scelte, come quella di integrare il grande spoiler posteriore nella parte centrale del tetto e rendendolo adattivo a seconda del carico aerodinamico desiderato dal pilota”, continua Warming.

Il designer tedesco ha mantenuto (non avrebbe potuto fare diversamente) l’impostazione a motore posteriore e trazione integrale. Il suo punto d’osservazione preferito è nella fiancata: “Alla base del montane centrale si incontrano tutte le linee della vettura. Da qui ha preso origine l’idea e da qui parte lo sviluppo di tutto il resto del corpo vettura: come le ali di una farfalla. La stessa farfalla leggera e dinamica che muovendosi tra le curve ha fatto battere il cuore di tanti appassionati di rally”. 

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