Ultimo aggiornamento  28 settembre 2021 23:56

Per una manciata di elettriche.

Angelo Berchicci ·

La strada che porta alla vetta dell’automotive può rivelarsi molto lunga e travagliata. Ne sanno qualcosa le startup specializzate in auto elettriche, che dopo diversi anni passati a raccogliere finanziamenti hanno finalmente avviato la produzione delle loro prime vetture, scontrandosi con numeri di vendita che sono ancora lontani anni luce da quelli della regina del settore, ovvero Tesla.

I risultati 

Finora le uniche startup ad aver raggiunto il traguardo della produzione sono quelle cinesi, con Li Auto, Nio e Xpeng che sono le più accreditate a rivestire il ruolo di rivali asiatiche di Tesla. Le americane Rivian e Lucid sono ormai prossime ad aprire le vendite delle rispettive vetture, mentre Fisker e Faraday Future necessitano di più tempo per approcciarsi al mercato. Le recenti performance delle tre startup cinesi possono servire da esempio per capire quale sorte attende le controparti americane nell’immediato futuro.

Li Auto prevede di chiudere il primo trimestre del 2021 con una cifra che va dalle 10.500 alle 11.500 vetture consegnate. Anche se la crescita è stata forte (gennaio è stato il terzo mese record di seguito), si tratta pur sempre di una media inferiore alle 4mila auto al mese.

La musica non cambia per Nio. In questo caso le vendite sono state 7.225 a gennaio (quattro volte maggiori rispetto allo stesso mese del 2020) e circa 5mila a febbraio. Xpeng ha consegnato 5.700 auto a dicembre e oltre 6mila a gennaio.

Il divario con Tesla

Sta a voi ora decidere se vedere il bicchiere mezzo pieno, o mezzo vuoto. Da un lato, infatti, possono essere numeri incoraggianti, considerato che tutti e tre gli attori sono sul mercato solo da pochi anni (a malapena uno nel caso di Li Auto). Dall’altro, il divario con Tesla è talmente grande da far sembrare ogni tentativo di rincorsa uno sforzo titanico.

Il costruttore di Palo Alto ha chiuso il 2020 con 499.550 vetture consegnate (in crescita del 35,9%), una cifra circa 5 volte maggiore rispetto ai numeri di tutte e tre le startup messe assieme. In media, l’azienda di Elon Musk ha venduto oltre 41mila auto al mese, nonostante un’operatività ridotta sul mercato cinese, dove le consegne del suo ultimo veicolo – il suv Model Y – sono iniziate solo a fine 2020. E questo senza considerare le performance in Borsa, dove Tesla è il costruttore automobilistico con la capitalizzazione maggiore di sempre.

Insomma, oggi il settore dei veicoli elettrici offre possibilità impensabili fino a poco tempo fa. Ma per avere successo nel mondo dell’automotive non bastano i finanziamenti, le idee, il talento e la determinazione. Serve anche molta pazienza.  

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