Ultimo aggiornamento  18 maggio 2021 01:22

La Lombardia accelera sull'elettrico.

Marina Fanara ·

"Il nostro obiettivo è svecchiare il prima possibile il parco in circolazione nel nostro territorio, per questo abbiamo varato un sistema di incentivi all'acquisto di veicoli ecologici che non privilegia esclusivamente la tecnologia dei mezzi ma la quantità di emissioni da essi prodotti: polveri sottili (Pm10), anidride carbonica (CO2) e ossido di azoto (NOx). La priorità resta però quella della massima diffusione nel tempo di mezzi a impatto zero, ovvero elettrici e a idrogeno".

Così Raffaele Cattaneo, assessore all'Ambiente e clima della Lombardia, ci spiega la decisione dell'Amministrazione lombarda di concedere 36 milioni di euro per il biennio 2021-2022 in contributi ai cittadini che intendono acquistare un'auto o una moto a basso o nullo impatto ambientale.

Auto ecologiche: 36 milioni in due anni

Il bando si chiama "Rinnova autovetture e motoveicoli 2021" ed è stato pubblicato il 20 febbraio scorso, mentre i benefit possono essere richiesti dai cittadini a partire dal 1° marzo sotto forma di sconto direttamente dal concessionario.

Il contributo spazia da un massimo di 8mila euro per un'auto elettrica o a idrogeno a un minimo di 2mila euro per vetture con emissioni comprese tra 110 e 145 grammi/chilometro di CO2 e NOx pari a 126 milligrammi chilometro (per esempio Euro 6D-Temp benzina, metano, Gpl o ibride oppure euro 6D diesel). Per le due ruote c'è un capitolo a parte: la Regione ha stanziato 3,6 milioni nel biennio 2021-2022 destinati esclusivamente all'acquisto di moto a batteria.

Le agevolazioni sono vincolate alla rottamazione di una vecchia auto (benzina fino a Euro 2 compreso e diesel fino a Euro 5 incluso) a meno che non si tratti un'elettrica pura o a idrogeno, in tal caso il contributo è concesso anche senza radiazione ma lo sconto si dimezza, da 8mila a 4mila euro.

"L'intento è sostituire quanto più possibile i veicoli più datati con esemplari meno inquinanti, puntando al massimo sull'elettrico puro o sull'idrogeno", ribadisce l'assessore Cattaneo, "le premesse ci sono: con la prima tornata di incentivi varati dalla Regione a settembre 2019, i bonus sono andati esauriti nel giro di un mese e mezzo e hanno premiato l'elettrico, le auto a batteria sono passate da circa 2mila del 2019 a 3mila del 2019, oggi siamo sulle 4mila unità, grazie anche agli ecobonus varati dal governo nel 2020".

Colonnine, 5 milioni dalla Regione

"Si tratta di numeri ancora piccoli rispetto al totale del circolante, ma stiamo assistendo ad un'accelerazione che siamo convinti diventerà sempre più marcata grazie anche all'installazione di nuove colonnine di ricarica: l'Amministrazione regionale ha appena stanziato una delibera che destina 5 milioni di euro a fondo perduto in due anni (2 milioni nel 2021 e 3 milioni nel 2022) per sostenere gli Enti pubblici lombardi che intendono realizzare infrastrutture per la ricarica elettrica dei veicoli".

Il bando sarà operativo entro questo mese di marzo con l'obiettivo non solo di diffondere capillarmente sul territorio le infrastrutture di rifornimento per i veicoli a batteria, ma anche di aumentare la qualità delle ricariche.

Obiettivo zero emissioni

"Oggi la Lombardia dispone di circa 1.600 stazioni elettriche per un totale di oltre 3.300 punti di rifornimento (ogni colonnina è dotata di due spine, ndr). Vogliamo aumentarne il numero, di quanto sarà il mercato a deciderlo", sottolinea Cattaneo, "ma ciò a cui teniamo è anche e soprattutto velocizzare i tempi di ricarica grazie a stazioni fast e ultra fast e garantire la disponibilità di colonnine nei punti più strategici come i grandi assi viari e i parcheggi dei centri d'interscambio: capolinea dei bus o delle metropolitane, per esempio, dove il cittadino può lasciare l'auto a ricaricare per poi recarsi al lavoro con i mezzi pubblici".

"Pure questa iniziativa rientra nel Piano regionale degli interventi per la qualità dell'aria (Pria) e dell'accordo di Bacino padano 2017, nell'ottica di una mobilità sempre più sostenibile da incentivare anche attraverso la realizzazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici", conclude l'assessore, "la nostra priorità resta quella di favorire l'utilizzo di mezzi a emissioni zero così da ridurre i gas climalteranti e le emissioni inquinanti sia dei veicoli privati che delle flotte più datate delle Amministrazioni pubbliche".
 

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