Ultimo aggiornamento  11 aprile 2021 23:49

Porsche 993 Speedster, restomod a cielo aperto.

Elisa Malomo ·

Si chiama 993 Speedster Remastered l'ultima creazione del tuner californiano Gunther Werks specializzato in rielaborazioni Porsche. Sotto i ferri dell'officina di Huntington Beach, la rara generazione della 911 di metà anni novanta è stata ricostruita da zero con l'aggiunta di particolari moderni che ne esaltano la vocazione sportiva e il fascino senza tempo, senza far rimpiangere l'originale.

Non sono stati rilasciati dettagli sul prezzo, ma con molta probabilità saranno in pochi a potersela permettere, 25 per l'esattezza, come gli esemplari realizzati a partire dal 2022.

Elaborazione da record

La nuova Speedster non è altro che la variante open-top della 993 presentata qualche mese fa dall'officina statunitense, la stessa che a dicembre aveva fatto segnare un giro record sul circuito di Laguna Seca (1:30.99 secondi) come auto più veloce al mondo con il raffreddamento ad aria, guidata dall’ex vincitore della 24h di Daytona, Randy Pobst. Al termine della corsa, il tempo sul cronometro aveva eguagliato quello delle due sportive Porsche 918 e McLaren P1. Merito di tali prestazioni il sei cilindri boxer di 4,0 litri da 435 cavalli di potenza complessiva, offerto in abbinamento a un cambio manuale, lo stesso mantenuto anche sulla recente versione a cielo aperto.

Intervento radicale

Se nelle performance è forte il richiamo al passato, non si può dire lo stesso dello stile. Gli interventi estetici messi a punto dai progettisti di Gunther Werks sono infatti radicali, tuttavia non sembrano aver snaturato quelle linee che per oltre venti anni hanno fatto la fortuna del marchio tedesco in tutto il mondo, Stati Uniti inclusi. Il più evidente è la perdita del tetto, sostituito da una capote in tessuto che, quando non utilizzata, alloggia sotto un pannello posteriore in fibra di carbonio, materiale usato in abbondanza su tutta la carrozzeria e negli interni.

La rimozione del tetto ha inoltre richiesto modifiche sia al telaio che alla scocca con numerosi rinforzi strutturali a partire dalle carenature aggiunte dietro ai sedili posteriori. Alle novità si aggiungono i parafanghi, uno spoiler posteriore e il paraurti anteriore in fibra di carbonio, specchietti e maniglie realizzati in alluminio e terminali di scarico stampati in 3D. 

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