Ultimo aggiornamento  20 settembre 2021 20:15

La supercar si paga in Bitcoin.

Valerio Antonini ·

La criptovaluta è ormai diventata uno strumento di pagamento web considerato affidabile anche tra gli operatori di mercato delle automobili di lusso.

Quella più diffusa è il Bitcoin, nata nel 2009, che ha quasi raddoppiato la quotazione dall'inizio dell'anno salendo fino a 55mila dollari (ma in brusca frenata martedì). Un boom che potrebbe spingere sempre più persone a utilizzare la moneta virtuale per acquistare beni materiali e che potrebbe convincere tanti venditori, anche di auto di lusso, ad accettarla in previsione di una crescita del valore di mercato.

Dove cercare in rete

Chi possiede Bitcoin (o altre criptovalute come Ethereum e Litecoin) nel portfolio web riesce ad acquistare una costosa super sportiva? La risposta è sì. E le alternative non mancano.

CryptoEmporium – il primo “emporio del lusso” in criptovaluta - ha un ampio catalogo di auto e moto di alta gamma in vendita. Possono essere spedite in tutto il mondo e sono acquistabili solo attraverso il denaro “virtuale”. C’è da fidarsi? Le recensioni su Google sono assai discordanti con una valutazione del servizio complessiva di 3,4 su 5. 

Il concorrente A-1 Auto Transport sembra più affidabile perché vanta anni di esperienza nel settore dell’usato tradizionale: con un click si ottiene un preventivo gratuito anche in Bitcoin. 

Quote di auto d’epoca

Un’altra organizzazione, Bitcar, ha inventato la formula più originale. Non solo si può acquistare un singolo veicolo con le criptovalute - sempre Bitcoin, Ethereum e Litecoin - da vari concessionari nel mondo, ma anche tenere un portfolio virtuale per comprare “quote” frazionate di più auto di lusso e scambiarle tra gli utenti della piattaforma. Bitcar utilizza anche un "asset token" (il diritto di proprietà di un determinato bene materiale o immateriale) chiamato Car e che dovrebbe avere un valore più stabile, in quanto garantito da beni reali dalla valutazione garantita nel tempo, anzi destinata a crescere.

Rivenditori si adeguano

Gli Stati Uniti sono il principale mercato di auto comprate con le criptovalute. Campbell è una concessionaria ufficiale del marchio di lusso Lincoln (gruppo Ford) a South Bend (Indiana) che ha aggiunto una categoria per gli acquisti di vetture a prezzi forfettari in Bitcoin, moneta virtuale valida anche per lo store texano Post Oak Motor Cars che vende Bentley, Rolls-Royce e Bugatti. La stessa possibilità è offerta dal negozio di Mercedes e Porsche “Bernie Moreno” a Cleveland (Ohio). Tra le altre opportunità l'azienda di Orlando (Florida) “E-Z Rent A Car” consente formule di noleggio a medio e lungo termine pagabili in Bitcoin. 

In Gran Bretagna, “AutoCoinCars” sta collaborando con il rivenditore Prestige Cars Kant per consentire la vendita di veicoli di alta gamma con le criptovalute. Molti concessionari di Bmw, soprattutto negli Usa e nel Regno Unito, già prevedono formule di vendita del genere. Nissan sta accettando pagamenti simili in uno dei suoi store più grandi, il Carriage ad Atlanta.

Nei giorni scorsi in Italia una Ferrari 360 Modena è stata venduta tramite Bitcoin, grazie alla collaborazione tra il rivenditore di super car Veloce Classic (Padova) e tinkl, piattaforma di pagamenti con la criptovaluta più diffusa. Un’altra azienda che accetta questo tipo di formula è Nordaffari, che vende anche camper e autocarri.

Una Lambo per cripto

Gli utenti della community di Reddit – sito mondiale di social news - stanno diffondendo online il topic “Compriamo una Lambo con i Bitcoin”. Pietro Frigerio, proprietario di un negozio multi marchio di Lamborghini (Bugatti e McLaren) a Irvine, in California, è stato uno dei primi a prevedere il boom delle criptovalute per accettarle come formula di pagamento:  “Nel 2017, quando il valore è aumentato, all’improvviso abbiamo venduto 20 auto in un mese - ha detto l’imprenditore italiano all’agenzia Reuters a inizio febbraio - ultimamente invece non ho avvertito la stessa tendenza, forse perché i clienti hanno timore di farci un regalo scambiando le loro valute a un prezzo che potrebbe crescere ancora”. In effetti è proprio quello che è successo nelle ultime due settimane. 

Sempre secondo Frigerio, i clienti che comprano auto di lusso con i Bitcoin hanno una caratteristica in comune: sono giovani che credono di poter creare denaro “virtuale”. Tra i casi più cliccati in rete c’è quello di Peter Saddington - per il network Cnbc uno tra i 26 nuovi “milionari” delle criptovalute - che nel 2017, a 34 anni, ha acquistato proprio una Lamborghini, una Huracan del 2015 dal valore di oltre 200mila euro, utilizzando Bitcoin.

Tesla ci crede

Le criptovalute potrebbero diventare in futuro una “moneta” accettata da tutti i costruttori? Forse. Per il momento l’unico marchio a farsi avanti davvero è Tesla che permetterà presto di acquistare direttamente le sue elettriche con i Bitcoin, comprati in gran quantità (1.5 miliardi di dollari) proprio dall'azienda di Elon Musk. 

Il magnate sudafricano propone quasi ogni giorno ai suoi follower su Twitter metodi per investire in nuove cripto come il Dogecoin e ha ideato addirittura la moneta virtuale di Marte, il Marscoin appunto. Non c’è da stupirsi se entrambe diverranno valide per acquistare una Tesla. Musk ha già capito da tempo che si tratta di un mercato virtuale facile in cui saper muoversi - nonostante qualche perdita improvvisa - soprattutto per un personaggio influente come lui.

Tag

Bitcoin  · Elon Musk  · Marscoin  · Mercato auto  · Supercar  · 

Ti potrebbe interessare

· di Redazione

Lo scrive Elon Musk via twitter. La valuta resterà “virtuale”, non sarà convertita in moneta corrente. Opzione subito attiva negli Usa, entro l'anno in tutto il mondo

· di Patrizia Licata

Il servizio di prenotazione, attivo in tutta Italia, lancia una iniziativa congiunta con Future’s Value. Operativa la app dedicata: presto saranno accettate anche altre...

· di Patrizia Licata

Moneta virtuale per condividere automobili, assicurarsi e andare dal meccanico: che cosa studiano Toyota, Daimler, Google e gli altri