Ultimo aggiornamento  13 giugno 2021 01:30

Mercedes Classe C, ammiraglia in piccolo.

Angelo Berchicci ·

La nuova generazione della Mercedes Classe C sembra essere andata a scuola dall'ammiraglia Classe S. E le materie oggetto di esame devono essere state tre: downsizing, elettrificazione e tecnologia. Il modello rinasce ancora in versione berlina e station wagon, spinto esclusivamente da motori a quattro cilindri, sia diesel che benzina, tutti elettrificati mediante sistema mild hybrid e tutti dotati di cambio automatico a 9 rapporti di serie. In un secondo momento si aggiungeranno alla gamma le versioni plug-in hybrid, anche queste associate sia a motori benzina che diesel, le quali promettono un’autonomia massima di 100 chilometri (ciclo WLTP) in modalità elettrica.

Non sembra ma è più lunga 

La nuova Classe C sfrutta un’evoluzione del precedente pianale modulare Mra, che comporta un aumento di dimensioni generali, anche se l’auto sembra più compatta di prima per via dello sbalzo anteriore contenuto e del lunotto posteriore inclinato in stile coupé. In generale, anche la linea sembra ispirarsi a quella della nuova Classe S, introdotta lo scorso ottobre.

La lunghezza della Classe C è ora di 4,75 metri (è la stessa per entrambi i formati di carrozzeria), ovvero 65 millimetri in più rispetto alla precedente versione berlina e 49 in più se paragonata alla wagon. Buona parte di questo aumento viene dal passo, aumentato di 25 millimetri, a tutto vantaggio dell’abitabilità (lo spazio per le ginocchia dei passeggeri posteriori è maggiore di 21 millimetri), ma anche della capacità di carico, grazie a un bagagliaio di 490 litri nella versione station (30 in più), e di 455 per la berlina (volume invariato rispetto a prima).

L'efficienza prima di tutto 

Sotto l’aspetto tecnico troviamo grandi novità: la gamma motori è composta esclusivamente da unità a 4 cilindri turbo (benzina e diesel) elettrificate con la soluzione dell’ibrido leggero mild, grazie a uno starter generatore Isg integrato nel cambio automatico a 9 rapporti 9 G-Tronic, offerto di serie su tutte le motorizzazioni.

Il listino italiano inizialmente sarà composto dalla C200, mossa da un 1.5 a benzina da 204 cavalli e dalle C220d e C300d, spinte da un 2.0 diesel con potenze rispettivamente di 200 e 265 cavalli. L’auto sarà disponibile anche con il sistema di trazione integrale 4MATIC, che per l’occasione è stato reso più leggero ed efficiente. La vettura dice addio ai motori a 6 cilindri, una decisione presa non solo per via delle emissioni ma anche degli ingombri: propulsori più grandi avrebbero infatti richiesto l’adozione di una parte frontale più lunga, e le dimensioni complessive dell’auto si sarebbero avvicinate a quelle della Classe E.

Autonomia a zero emissioni da record 

Mercedes, tuttavia, tiene a sottolineare che nelle varianti plug-in hybrid (disponibili per entrambe le carrozzerie) la nuova Classe C potrà offrire prestazioni anche superiori a quelle dei precedenti propulsori a sei cilindri. Le motorizzazioni ibride alla spina arriveranno in un secondo momento e saranno disponibili sia con propulsori a benzina che diesel, sfruttando tutte una parte elettrica comune, composta da una nuova batteria agli ioni di litio dalla capacità di 25,4 chilowattora, che alimenta un motore elettrico in grado di fornire una potenza di 129 cavalli e 440 newtonmetri di coppia (ma la potenza di sistema sarà più elevata perché terrà conto anche del propulsore endotermico).

La Casa non ha dato altri dettagli su queste motorizzazioni, ma ha sottolineato il dato relativo all’autonomia massima in modalità zero emissioni: 100 chilometri (nel ciclo Wltp), ovvero circa il doppio rispetto a una media che, per questa tipologia di propulsione, si attesta attorno ai 50 chilometri. Con il caricabatteria optional da 55 chilowatt sarà possibile ricaricare in corrente continua la batteria in circa 30 minuti, mentre per la ricarica tramite rete domestica in corrente alternata è disponibile di serie un caricabatteria da 11 chilowatt.

Più sicurezza e tecnologia 

Tutto nuovo anche l’interno, che adotta lo stile minimalista visto sull’ultima Classe S. Quasi tutti i comandi sono infatti concentrati nello schermo touchscreen centrale da 11,9 pollici a sviluppo verticale (di serie per tutte le versioni), mentre la strumentazione digitale è contenuta in uno schermo Lcd da 12,3 pollici.

Dall’ammiraglia della Casa, la Classe C prende anche buona parte della dotazione tecnologica, come l’ultima generazione del sistema infotainment Mbux, completamente personalizzabile e dotato di un assistente vocale con maggiore capacità di calcolo, in grado di dialogare con il conducente e di apprendere grazie all’intelligenza artificiale. Vista la presenza della connettività "Over the air" (Ota), inoltre, il software della vettura potrà aggiornarsi in automatico.

Come da tradizione Mercedes, grande attenzione è stata data alla sicurezza, e la vettura presenta una dotazione di Adas ulteriormente affinata rispetto a quella già completa della precedente generazione (ad esempio il sistema di mantenimento della corsia assiste ora il guidatore fino a una velocità di 210 chilometri orari, ove permesso). La nuova Mercedes Classe C potrà essere ordinata dal 30 marzo, con prezzi di listino che verranno pubblicati a breve, e arriverà nelle concessionarie la prossima estate.

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