Ultimo aggiornamento  17 ottobre 2021 09:20

Speciale Trend 2021: car sharing, si cambia. (2ª puntata).

Patrizia Licata ·

Per il car sharing il 2020 è stato un anno di profonda crisi. La limitazione agli spostamenti imposta dalla pandemia e la diffidenza degli utenti nei confronti dei veicoli condivisi per motivi anche solo sanitari hanno mandato a picco l’utilizzo su scala globale (una flessione del 50-60%, stime di MarketsandMarkets). In Italia Aniasa ha calcolato un crollo del 60% rispetto al 2019

L’andamento non è mutato a gennaio. I dati (fonte Unrae) sottolineano più in generale ancora un calo del noleggio a lungo (-14%) e breve termine (-92%). Un instant poll di Areté è sulla stessa linea: il 75% degli italiani si sposta con la propria macchina, solo il 5% sceglie lo sharing di auto, biciclette o monopattini. Ma la tendenza per il 2021 è quella di un cambio di marcia.

Archiapatti (Aniasa): "Chiave di volta"

Se per il presidente di Aniasa, Massimiliano Archiapatti, il noleggio (in tutte le sue forme: breve e lungo termine e sharing) è “la chiave di volta per una mobilità sicura, sostenibile e condivisa”, l’impatto della pandemia ne sta cambiando le forme.

La previsione è che i consumatori cominceranno di nuovo a riapprezzare il noleggio a breve termine e il leasing, perché è un compromesso tra la propensione all’uso dell’auto di proprietà e la ridotta disponibilità economica per l’acquisto, come evidenzia uno studio di Invers (fornitore di tecnologie per lo sharing). Anzi, secondo un report di Deloitte Italia, il 61% degli europei e il 72% degli italiani dice di volere una porta di accesso unica ai servizi di mobilità: una sorta di super-app che unisca tutte le opzioni per scegliere sempre la più adatta al momento.

La scelta delle aziende

L’opzione leasing è oggi offerta anche da molti costruttori. E ci sono fornitori dedicati come le tedesche Cluno, Vive la Car e Finn.auto. mentre il mercato europeo potrebbe essere costretto a reinventarsi sotto la spinta di un nuovo, aggressivo, operatore: quest’anno è previsto l’arrivo di Lynk, servizio di leasing del colosso dell’auto cinese Geely (proprietario, tra l’altro, dei marchi Volvo e Polestar).

Lo sviluppo passa poi per le aziende. Per gli spostamenti di lavoro il car sharing viene considerato più conveniente rispetto alle auto di proprietà o al noleggio. È anche una scelta in linea con le strategie di responsabilità sociale e ambientale delle imprese, visto che i veicoli in condivisione sono sempre più spesso modelli elettrificati.

La micro-mobilità si fa grande

In questo scenario di sharing ibrido, la micromobilità avrà spazi sempre più ampi negli ambiti urbani. La condivisione si allarga in misura crescente a scooter, bici e monopattini. Una tendenza in aumento in Asia, in Europa e in Italia, come indicano nel nostro paese i dati del IV Osservatorio nazionale sulla Sharing Mobility, promosso dai ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture e dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. C'è tuttavia un fattore in particolare che potrà incidere sulla velocità della crescita del settore nel 2021: l’ampiezza del ricorso allo smart working che riduce gli spostamenti, su cui è difficile oggi fare previsioni.

Tag

Aniasa  · Auto ibride  · Autonoleggio  · Car Sharing  · Invers  · 

Ti potrebbe interessare

· di Marina Fanara

Si chiama Muovi-Pa e d è un programma sperimentale per spingere i dipendenti pubblici a usare l'auto in sharing per andare a lavorare. Previsti buoni sconto, più auto elettriche e...

· di Redazione

Secondo l'analisi “Millennials e Zoomer quale è il loro rapporto con l’auto e la mobilità” condotta dall'azienda Areté, oltre 6 su 10 la scelgono per gli spostamenti abituali