Ultimo aggiornamento  21 ottobre 2021 01:07

Renault, un 2020 da voltare pagina.

Angelo Berchicci ·

Il 2020 è stato un anno complicato per Renault. La pandemia ha colpito duramente il gruppo francese, facendo crollare vendite, fatturato e profitti. Tuttavia, a partire dal secondo semestre, il piano di risparmio di 2 miliardi di euro e la strategia di rilancio varata dal ceo Luca de Meo hanno iniziato a dare i primi frutti, riducendo le perdite e facendo tornare a crescere margini e profitti.

I risultati 

I risultati finanziari 2020 del gruppo Renault parlano di una contrazione del 21,3% nelle vendite, che si sono fermate a 2,95 milioni di veicoli. Il fatturato ha subito una flessione del 21,7%, per un totale di 43,5 miliardi di euro, mentre i margini si sono attestati al -0,8% del fatturato, per un risultato operativo in perdita di 1,9 miliardi di euro.

Una performance negativa solo parzialmente compensata dalla ripresa verificatasi nel secondo semestre, che ha registrato margini del 3,5% e un risultato operativo in positivo di 8 milioni di euro. Nell’ultima metà del 2020, inoltre, le vendite e i ricavi sono andati incontro a perdite più contenute, rispettivamente -6,8% e -8,9%.

L'inversione di tendenza 

L’inversione di tendenza è stata resa possibile dall’accelerazione nel piano di ripristino della competitività, che nel suo primo anno ha già ottenuto il 60% dei 2 miliardi di risparmi previsti (contro il 30% inizialmente annunciato). Fondamentale è e sarà la nuova politica commerciale varata dal ceo Luca de Meo, subentrato il primo luglio 2020, che punta a incrementare la redditività piuttosto che i volumi.

“Dopo un primo semestre caratterizzato dall’impatto della pandemia da Covid-19, il gruppo ha ripreso fortemente la performance nel secondo semestre. Questo risultato è il frutto degli sforzi compiuti da tutti, dell’accelerazione positiva impressa dal piano di riduzione dei costi fissi e del miglioramento della nostra politica dei prezzi”, ha dichiarato de Meo, precisando che “il 2021 sarà un anno difficile, con incertezze legate alla crisi sanitaria, ma anche all’approvvigionamento dei componenti elettronici”.

Il costruttore francese ha poi confermato gli obiettivi comunicati nell’ambito del piano strategico “Renaulution”, presentato lo scorso mese: riportare il margine operativo complessivo al 3% entro il 2023, e arrivare all’8% del fatturato per quanto riguarda gli investimenti in ricerca e sviluppo.

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