Ultimo aggiornamento  17 ottobre 2021 09:37

Speciale India: l’elettrica contro lo smog (4ª puntata).

Patrizia Licata ·

In India l’auto elettrica è forse un lusso che pochi possono permettersi, ma il governo non intende perdere le opportunità della mobilità green. È innanzitutto una questione di salvaguardia della salute: nella più recente classifica di IQAir AirVisual (2019 World Air Quality Report) fra le 30 città più “irrespirabili” del mondo 21 sono indiane. Per questo i veicoli elettrici sono visti dal governo come un futuro da raggiungere al più presto, soprattutto tramite le politiche pubbliche.

L'emergenza sanitaria

Nel 2019 Ghaziabad, parte dell’area metropolitana di New Delhi, risulta la città più inquinata del mondo con una concentrazione media di polveri sottili (Pm 2.5) di 110.2. In Italia e in Europa il massimo considerato accettabile è pari a 25. Lo scorso novembre nella stessa capitale New Dehli è stata dichiarata l’emergenza sanitaria dopo che in alcune zone l’indice della qualità dell’aria (IQA) ha superato 800, tre volte il livello di allarme secondo la legge indiana (in Europa l’allarme scatta sopra 100).

Elettrificazione in corso

L’emergenza smog nella capitale non è una novità. Non è responsabilità solo delle auto, ma l trasporti contribuiscono e fin dal 2015 il governo federale ha imposto a tutte le società dei taxi (tradizionali o privati) attive a New Delhi di inserire in flotta modelli elettrificati e di abbandonare i diesel.

A livello nazionale, l'esecutivo ha varato il programma Faster Adoption and Manufacturing of (Hybrid &) Electric Vehicles per stimolare, e, per alcune categorie, rendere obbligatoria l’adozione dei veicoli elettrificati. L’obiettivo è ottenere una diffusione del 30% per il 2030. Il programma prevede incentivi alla domanda, come sconti sull’acquisto di modelli a basso impatto ambientale (auto e anche veicoli a 2 e 3 ruote), e sgravi per la realizzazione delle colonnine di ricarica nei centri urbani.

Con l’adeguata infrastruttura, il 90% dei proprietari indiani di auto si dice pronto a passare a un modello elettrificato (sondaggio del maggio 2019 dell’Economic Times). Al momento, però, solo l’1% delle vendite totali di veicoli in India è rappresentato dalle elettriche e al 95% si tratta di scooter e bici.

Flotte green al 40% entro il 2026

Per quanto riguarda il ride-hailing, nel 2019 il governo ha imposto su scala nazionale una tabella di marcia per aumentare progressivamente la quota di veicoli green nelle flotte dei taxi privati. Si dovrà salire dal 2,5% quest’anno al 5% nel 2022 per arrivare al 10% nel 2023 e al 40% nel 2026.

Ola, il principale operatore indiano del settore, si era già impegnata su questo fronte creando nel 2018 la divisione Ola Electric. L’obiettivo è portare 1 milione di veicoli elettrici sulle strade indiane entro la fine del 2022.

Anche i costruttori fanno la loro parte. Mahindra & Mahindra ha lanciato il piano Ev 2.0 con cui investirà per aumentare la produzione di veicoli a impatto zero (tramite la filiale Mahindra Electric) e installare colonnine di ricarica. Altri costruttori, sia di auto che di tricicli, biciclette e scooter, tra cui Hero Motorcorp, Bajaj Auto e TVS, si sono alleati con le amministrazioni locali per fornire vetture elettrificate al sistema di trasporto pubblico.

L’auto autonoma è lontana

La strada è tutta in salita, invece, per le auto a guida autonoma. L’Indian Motor Vehicles Act del 1988 che regola il settore non autorizza sistemi completamente automatizzati. Il governo, inoltre, frena temendo la perdita di milioni di posti di lavoro tra gli autisti. Eppoi c'è il principale ostacolo delll’infrastruttura viaria: strade spesso in condizioni precarie affollate di bici, risciò, pedoni e bestiame e dove in pochi rispettano la segnaletica. 

Ciononostante l’India sta sperimentando alcune applicazioni del driverless. Non per le auto passeggeri, ma per l’automazione industriale. Veicoli cargo senza pilota - come quello di Ati Motors per la movimentazione di merci pesanti - o trattori semiautomatizzati – come quello testato da Mahindra & Mahindra - sono la “via indiana” alla guida senza pilota. Si tratta di soluzioni che rispondono meglio alle esigenze produttive e sociali del Paese e che si applicano in aree circoscritte, dove sono presenti infrastrutture adeguate e connettività internet veloce e affidabile. 

Tag

Auto Elettrica  · India  · IQAir AirVisual  · 

Ti potrebbe interessare