Ultimo aggiornamento  13 maggio 2021 20:38

I costruttori chiedono 1 milione di colonnine alla Ue.

Redazione ·

L'Unione europea deve fissare obiettivi vincolanti per i Paesi membri per arrivare a un milione di punti di ricarica pubblici per i veicoli elettrici entro il 2024 e a tre milioni entro il 2029: solo così si potranno accompagnare i consumatori nella adozione della nuova tecnologia.

A chiederlo sono i costruttori di auto attraverso la loro associazione europea, in una lettera alla Commissione di Bruxelles firmata anche dalla lobby dei consumatori Beuc e dalla organizzazione di difesa ambientale Transport & Environment (T&E).  Nella comunicazione congiunta - fatto inedito - si sostiene che obiettivi certi, pure se impegnativi, potranno aiutare anche le case automobilistiche e gli operatori delle reti elettriche a pianificare in anticipo i propri investimenti.

"La Commissione europea deve agire rapidamente e fissare obiettivi vincolanti per il lancio delle infrastrutture di ricarica negli Stati membri", ha dichiarato il presidente di Acea e ceo di Bmw Oliver Zipse. "In caso contrario, anche gli attuali obiettivi di riduzione delle emissioni nel quadro della lotta al cambiamento climatico sono a rischio". Secondo i dati dell’industria, nel 2020 l’Unione europea disponeva di 224.538 punti di ricarica pubblici.

La lettera di Acea e dei gruppi di consumatori e ambientalisti esorta la Commissione a creare standard e tariffe il più possibile comuni - a differenza di quanto accade oggi - e propone che per ogni stato vengano fissati target che tengano conto sia dei punti di ricarica privati effettivamente disponibili che del numero di auto a batteria circolanti.

La richiesta, inoltre, è che si fissi l’obiettivo obbligatorio di avere circa 1.000 stazioni di rifornimento per l’idrogeno attive entro il 2029.

Settore in evoluzione

Le case automobilistiche stanno lanciando molti nuovi modelli di veicoli elettrici per rispettare norme europee più severe in materia di emissioni e diversi governi hanno introdotto sovvenzioni per le auto più "green" nell'ambito dei programmi di recupero dopo la pandemia; un'azione che ha comportato una crescita, anche se per ora molto contenuta, dei dati di vendita. Tuttavia l'introduzione di stazioni di ricarica pubbliche, che integrino quelle private, è stata troppo lenta.

Intanto questa settimana, il governo tedesco ha approvato un progetto di legge per arrivare a 1.000 stazioni di ricarica rapida lungo le autostrade entro la fine del 2023 con una previsione di spesa di 2 miliardi di euro.

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