Ultimo aggiornamento  24 giugno 2021 14:42

Tesla Model 3 sotto inchiesta in Cina.

Paolo Borgognone ·

La luna di miele tra Tesla e il governo cinese sembra essere giunta a un punto di rottura. In una comunicazione ufficiale, l’Amministrazione statale per la regolamentazione del mercato (Samr) ha confermato che cinque differenti agenzie che lavorano per l'amministrazione centrale di Pechino hanno convocato i vertici del costruttore di elettriche per dei chiarimenti. Sul banco degli imputati – si legge nella nota – ci sarebbero in particolare alcuni malfunzionamenti delle Model 3 prodotte nella Gigafactory di Shanghai: in particolare si fa riferimento a casi di "accelerazione anomala" e "incendi nel pacco batterie".

La sezione cinese del costruttore, prima che inizino le audizioni, ha diramato una nota parlando di “profonda riflessione sulle carenze operative” e promettendo di rafforzare “l’autoispezione”. 

Mercato ricco

Tesla è sbarcata in Cina – il mercato auto più importante del mondo - nel 2013 e, in particolare negli ultimi anni, ha stabilito un forte rapporto con il governo cinese, tanto da essere l'unico produttore straniero senza un partner locale a ottenere una importante esenzione fiscale per le sue auto nel 2019. La situazione è ancora migliorata con l’apertura della fabbrica di Shanghai, nonostante la crisi dovuta alla pandemia e l’inizio della consegna della nuova Model Y.

Nel 2020 i californiani hanno venduto in Cina auto per 6,6 miliardi di dollari, ottenendone oltre il 21% dei ricavi complessivi con una crescita di oltre il 50% rispetto all’anno precedente.

Rapporto in crisi

Tuttavia la relazione tra Pechino e Fremont scricchiola già da qualche tempo. In passato il premier cinese Li Keqiang aveva risposto a Musk – che aveva sostenuto di “amare molto la Cina” - dicendo che sarebbe stato felice di concedergli anche una “carta verde”, il permesso di soggiorno illimitato nel Paese. Ma più recentemente sulla stampa sono apparsi diversi attacchi rivolti al costruttore.

A novembre 2020 l’agenzia governativa Xinua ha accusato Tesla di “intollerabile arroganza" per aver imputato ai comportamenti dei conducenti cinesi alcuni problemi che avevano portato a diversi incidenti con coinvolte delle Model 3.

Anche il tabloid statale Global Times si è occupato della vicenda, rincarando la dose: "Sebbene Tesla sia probabilmente la società statunitense più attiva negli investimenti in Cina, la casa automobilistica nata nella Silicon Valley è ben lungi dal comprendere i consumatori cinesi”.

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