Ultimo aggiornamento  20 gennaio 2022 11:46

De Meo, Renault: "La R5 sostituirà la Zoe".

Edoardo Nastri ·

La rivoluzione che Luca de Meo, amministratore delegato di Renault da luglio 2020, sta mettendo in atto per risollevare il gruppo francese coinvolge prodotti, persone e stabilimenti. Tutto inizia dando una maggiore indipendenza a ciascun marchio: “I brand sono responsabili di margini, ritorno sul capitale investito e soddisfazione del cliente. Queste sono le cose su cui saremo misurati: io come ceo del gruppo, Denis le Vot come capo della Dacia-Lada, Laurent Rossi all'Alpine e Clotilde Delbos a Mobilize. Un fatto mai successo in Renault”, dice Luca de Meo ad Automotive News Europe.

Poi ci sono i modelli. Saranno 24 le nuove auto che il gruppo Renault presenterà entro quattro anni, di cui 10 completamente elettriche. L’elettrificazione è il file Rouge che lega la trasformazione del gruppo francese che già oggi ha una vettura, la Zoe (99.261 esemplari, +118%), leader del mercato europeo a zero emissioni. La Zoe, però, non vedrà una nuova generazione: “Sarà sostituita dalla R5, 100% elettrica presentata come concept car qualche settimana fa”, continua de Meo (qui l'approfondimento sul modello). La Zoe era stata presentata nel 2013.

Elettrificazione competitiva

Non stiamo perdendo soldi con le auto elettriche. Oggi in termini assoluti il margine per Clio e Zoe è pari, ma arriverà un momento in cui i regolamenti sulle emissioni sempre più severi per auto a combustione interna provocheranno un rialzo dei prezzi al punto di farli coincidere”. Per quanto riguarda la tecnologia ibrida, Renault offre due sistemi sviluppati in casa (E-Tech full hybrid e plug-in) la cui redditività sarà assicurata dalle economie di scala non appena i prodotti guadagneranno volume. La stima è di 18-24 mesi.

“In questo momento abbiamo un margine su questi prodotti, ma dobbiamo ridurre ancora i costi assoluti per incrementarlo. Per fare questo abbiamo deciso di produrre in Europa i motori elettrici che ora arrivano dal Giappone. Così potremo realizzare un prodotto ancora più competitivo. Il nostro sistema è più semplice ed efficiente rispetto, ad esempio, a quello dei competitor tedeschi soprattutto per la parte del cambio”, continua il manager milanese.

"I cavalli vincenti di Renault"

Per quanto concerne la presenza sui mercati internazionali, Renault sta mettendo in atto un piano di revisione della produzione globale che porterà il gruppo da 3,9 milioni di capacità annuale a 3,1 entro il 2025: “E’ corretto ridurre l’ambizione di essere una compagnia da 5 milioni di veicoli se poi i volumi reali sono più bassi”.

Tra gli obiettivi di de Meo c’è poi l’ottimizzazione del gruppo nei paesi fuori dall’Europa come India, America Latina e Corea del Sud: “I nostri profitti nel 2019 arrivavano per il 75% dal perimetro europeo, mentre appena il 25% della reddittività totale proveniva da altri 100 paesi. E’ una situazione da correggere offrendo ad esempio nuovi prodotti dalla più alta redditività per ciascun mercato”.

Il ceo rafforzerà inoltre la produttività degli stabilimenti di Spagna, Turchia, Marocco e Romania: “Sono il punto di forza del nostro sistema industriale. Assegnando lì i giusti prodotti saremo in grado di guadagnare fino a 20 punti di competitività. Questo è il cavallo vincente della Renault”, continua de Meo, prima di tranquillizzare investitori e Stato Francese, azionista per il 15% di Renault. “Non chiuderemo stabilimenti in Francia. Per questi stiamo trovando nuove idee come succede a Flins che diventerà un centro per l’economia circolare e il riciclaggio di batterie e altri componenti”.  

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