Ultimo aggiornamento  16 ottobre 2021 04:04

Digitale, perché Ford si allea con Google.

Carlo Cimini ·

A partire dal 2023, la nuova generazione del Ford Sync, il sistema infotainment dell’Ovale Blu, funzionerà su base Android. Dopo un decennio con Microsoft e un paio d’anni con Blackberry, anche il costruttore di Detroit, dopo Volvo, si affida a Google per lo sviluppo di una piattaforma interattiva che si integri a pieno con gli smartphone e che possa sfruttare tutti i servizi connessi dell’azienda di Mountain View. L'accordo per ora avrà una durata di sei anni. 

Ford Sync è un sistema di comunicazione e intrattenimento che consente agli utenti di effettuare chiamate in vivavoce, controllare la musica ed eseguire altre funzioni con l'uso dei comandi vocali. Il sistema è costituito da applicazioni e interfacce utente della Casa e da altri sviluppatori di terze parti. Le prime due generazioni Ford Sync – rilasciato per la prima volta nel 2007 - e MyFord Touch hanno girato con il sistema operativo Windows Embedded Automotive progettato da Microsoft (presente anche sui modelli Fiat, Kia e Nissan), mentre la terza generazione (Sync3) si è basata sul sistema Qnx di BlackBerry. Ora la nuova vita con Android che supporterà anche la piattaforma Apple CarPlay.

Impero Android

Come si spiega l'ennesimo cambio di partner? La scelta sembra essere condizionata dal mercato mondiale degli smartphone e dei dispositivi tech che prediligono in larga scala soprattutto iOS e Android. Secondo l’agenzia di ricerca Above Avalon, Apple avrebbe raggiunto il traguardo di 1 miliardo di iPhone attivi nel 2020, ma Google avrebbe superato i 2,5 miliardi di prodotti, sinonimo di affidabilità e facilità di utilizzo.

La guida autonoma

La nuova partnership strategica tra i due colossi della Silicon Valley e di Detroit è dunque giustificata anche da questi numeri, con Google Cloud che diventerà anche il fornitore ufficiale di Ford nella gestione di dati, intelligenza artificiale (AI) e machine learning (ML). Sullo sfondo c'è poi la guida autonoma su cui Ford è al lavoro, come i suoi rivali. Un settore dove Google con la sua divisione Waymo è leader mondiale. Se la collaborazione con Detroit fosse estesa in futuro all'automazione, non ci sarebbe niente da stupirsi.

Microsoft e Blackberry

Microsoft e Blackberry, dal canto loro, non sono uscite dal mondo automotive, ma si starebbero  concentrando sullo sviluppo della guida autonoma e sui sistemi di sicurezza connessi. C'è molto terreno da recuperare nel confronti di Google su questo tema e corre l'obbligo di concentrare gli sforzi e gli investimenti.

L'azienda di Seattle di recente ha siglato un accordo con General Motors e la sua controllata Cruise con l’obiettivo di accelerare la commercializzazione dei veicoli driverless e ottimizzare il potenziale del cloud computing al servizio dei veicoli condotti dall’intelligenza artificiale e applicarne le funzionalità su più larga scala, sfruttando la piattaforma Azure di Microsoft.

Blackberry, invece, dal Canada ha spostato il suo business in Cina, ampliando l’intesa sullo sviluppo della tecnologia senza conducente sulla flotta Apollo di Baidu e sui futuri modelli elettrici del gruppo automobilistico cinese Gac che gireranno sul sistema Qnx. Strade che si dividono, ma che potrebbero ricongiungersi in futuro. Le vie del tech sono infinite.

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