Ultimo aggiornamento  20 ottobre 2021 22:12

Keicar, imperatrici del Giappone.

Edoardo Nastri ·

Da più di settant’anni le keicar sono uno dei simboli del Giappone. Le piccole e caratteristiche vetture sono infatti progettate, prodotte e vendute esclusivamente nel Sol Levante, Paese in cui rappresentano la maggior parte delle immatricolazioni da diverso tempo a questa parte. Il 2020 non ha fatto eccezione: secondo i dati di Car Industry Analysis sono stati 1,29 milioni gli esemplari di keicar venduti, in calo dell’11% rispetto all’anno precedente, per una quota di mercato del 34% e su un totale mercato di 4,5 milioni di unità (-11%).

Il successo di questi veicoli è legato alle agevolazioni fiscali che li riguardano (tassa di circolazione, accisa sul peso e assicurazione ridotte). Per poterne godere però le regole sono precise: lunghezza massima fino a 3,4 metri, altezza fino a 2, larghezza fino a 1,48, cilindrata fino a 660 centimetri cubici e potenza non superiore a 64 cavalli. 

Alcune recenti disposizioni governative su questi modelli hanno tuttavia alzato le imposte del 50% per stimolare i costruttori nazionali alla maggiore produzione di auto esportabili, ma nonostante questo le keicar rimangono particolarmente convenienti. Ecco quali sono i tre modelli più venduti.

Honda N-Box

La N-Box si conferma la keicar più venduta in Giappone con oltre 195mila unità nel dodici mesi del 2020, in calo rispetto all’anno precedente del 23%. Numeri che fanno del modello l’auto più venduta nel Sol Levante. Lunga 3,4 metri, larga 1,4 e alta 1,8, questa pratica vettura ha sbalzi decisamente corti, con la carrozzeria che scende verticalmente, e un passo di 2,5 metri. Costruita nello stabilimento Honda di Suzuka, la N-Box è spinta da un piccolo motore a benzina 660 di cilindrata da 58 o 63 cavalli a seconda delle versioni.

Le dotazioni superano quelle che si trovano su una comune citycar: dai sistemi di assistenza alla guida alla trazione integrale, dalla possibilità di reclinare i sedili fino a farli diventare un letto a quella di installare una rampa per caricare carrozzine o passeggini. Prezzo di partenza da 1.428.900 yen (circa 11.300 euro).

Nissan Dayz

Al secondo posto tra le keicar più vendute in Giappone troviamo la Nissan Dayz che conta 159.849 unità all’attivo nel 2020 e segna una crescita del 2% nonostante la crisi del mercato a causa della pandemia. Le forme della Nissan Dayz sono decisamente meno squadrate di quelle della N-Box e senza dubbio più a favore di aerodinamica. Le proporzioni generali restano comunque strette, corte e alte: 3,4 metri di lunghezza, 1,6 di altezza e 1,4 di larghezza.

La piccola giapponese è spinta da un piccolo motore 600 da 63 cavalli e può essere scelta anche a trazione integrale. Non mancano poi cambio automatico, navigatore, sedili riscaldabili, radio digitale. Prezzi da 1.327.700 yen (circa 10.500 euro).

Suzuki Spacia

Medaglia di bronzo per la Suzuki Spacia: 139.851 esemplari nuovi immatricolati nel 2020 a fronte di un rosso del 16%. La Spacia ha le stesse dimensioni delle dirette concorrenti (3,4 metri di lunghezza, 1,4 di larghezza e 1,8 di altezza), per circa 850 chilogrammi di peso a vuoto. Il propulsore è sempre un 660 di cilindrata da 60 cavalli di potenza abbinato al cambio automatico a variazione continua. Prezzi a partire da 1.380.500 yen (circa 10.900 euro).

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