Ultimo aggiornamento  04 dicembre 2021 17:55

Volkswagen XL1, 100 chilometri con un litro.

Edoardo Nastri ·

La Volkswagen XL1 nasceva 10 anni fa da un’ossessione: progettare, mettere in produzione e vendere l'auto termica più efficiente al mondo. La mente che ha dato il via al progetto è stata quella di Ferdinand Piëch. Il nipote di Ferdinand Porsche, al tempo numero uno del gruppo Volkswagen, sceglie un team specifico di ingegneri, tecnici e designer per raggiungere un preciso obiettivo: il consumo medio della vettura si sarebbe dovuto attestare sotto 1 litro per 100 chilometri. Una sfida che pareva impossibile.

Ogni componente del gruppo di lavoro fu determinante per il raggiungimento del risultato. Gli ingegneri misero a punto un due cilindri a gasolio da 48 cavalli e 800 centimetri cubici cilindrata, abbinato a un sistema ibrido plug-in da 20 chilowatt con batteria agli ioni di litio da 5,5 chilowattora e cambio automatico DSG a sette rapporti.

Team d’eccellenza

I designer dal canto loro realizzarono una forma scolpita dal vento, con assenza totale di elementi di resistenza come gli specchietti, che erano digitali, su un corpo vettura di appena 795 chilogrammi di peso con un’altezza da terra di 1.153 millimetri, capace di un coefficiente aerodinamico di 0,18. La XL1 era lunga 3,8 metri e alta 1,6.

Svelata a fine gennaio 2011 al Salone del Qatar, la versione finale della XL1 è stata disegnata da un team di eccellenze. Le matite di Klaus Bischoff (oggi capo del design del gruppo Volkswagen), Thomas Ingenlath (oggi ceo di Polestar e capo del design Volvo), Maximillian Missoni (oggi numero uno dello stile Polestar) e Peter Wounda (numero uno del centro stile Volkswagen a Posdam), sono state guidate dalla supervisione generale di Walter de Silva.

La XL1 ha conosciuto la produzione in una serie limitata di 200 unità dal 2013, spinta dallo stesso schema propulsivo ibrido plug-in diesel che le permetteva di percorrere circa 50 chilometri in modalità 100% elettrica. Il prezzo era di 111mila euro - per una diffusione esclusivamente sul mercato europeo - giustificato da un telaio in larga parte in carbonio e dall’esclusività di un progetto che aveva richiesto grandi investimenti e sforzi.

I prototipi precedenti

La realizzazione della XL1 di produzione, la macchina dei record, è passata attraverso numerosi prototipi di ricerca che hanno permesso il raggiungimento del risultato sperato attraverso diverse fasi di studio durate per quasi 10 anni.

Il primo prototipo della “1 Litre Concept Car” è stato guidato per circa 180 chilometri nell’aprile del 2002 da Ferdinand Piëch in persona. Il manager è partito dalla sede di Volkswagen a Wolfsburg per recarsi ad Amburgo e partecipare all’assemblea degli azionisti, occasione unica per mostrare quando il gruppo fosse avanti nella ricerca. Il motore era un diesel monocilindrico 299 di cilindrata e l’abitacolo prevedeva una configurazione a due posti, con il passeggero dietro al guidatore.

Sette anni dopo, al Salone di Francoforte, il costruttore tedesco svela la L1, evoluzione del progetto precedente con una forma più moderna e affusolata e propulsore ibrido plug-in formato da un’unita diesel bicilindrica e motore elettrico da 10 chilowatt. Elementi di base che ritroveremo nel 2010 sulla vettura di produzione definitiva. 

Tag

Auto e moto  · Auto ibride  · Ferdinand Piech  · Volkswagen XL1  · 

Ti potrebbe interessare

· di Edoardo Nastri

I due modelli, disegnati dagli stilisti torinesi, padre e figlio, hanno impostato i canoni per la ripartenza del marchio sotto la proprietà Volkswagen

· di Edoardo Nastri

A 82 anni scompare forse il più grande manager dell'auto mondiale: nipote dell'inventore del Maggiolino, ha fatto della Volkswagen un colosso globale