Ultimo aggiornamento  20 settembre 2021 16:00

Hyundai, ecco il primo Urban Air Port (VIDEO).

Luca Gaietta ·

Sfruttare lo spazio aereo per ridurre il traffico urbano, abbassare l’inquinamento e decarbonizzare il settore dei trasporti: Hyundai ci crede e da tempo sta portando avanti lo sviluppo di velivoli elettrici autonomi a decollo verticale eVtol, capaci di prendere il posto dei mezzi pubblici e commerciali che oggi affollano le città.

La Casa coreana, in partnership con la società Urban Air Port per il progetto Air One, ha previsto la realizzazione di particolari hub denominati Urban Air Port. Il primo dei quali sorgerà entro fine anno nel Regno Unito nella città eco-friendly di Coventry con il sostegno del Future Flight Challenge del governo britannico.

Un settore da 500 miliardi di dollari negli Usa

L’ambizioso progetto unirà l’industria, il governo e il pubblico per dimostrare come si possa sbloccare il potenziale della mobilità aerea urbana sostenibile. Un settore che, secondo l’ente aerospaziale americano Nasa soltanto negli Stati Uniti potrebbe arrivare a valere fino a 500 miliardi di dollari nel breve periodo, ma che proprio nella carenza di infrastrutture trova al momento il principale ostacolo per la crescita nel mercato.

Oltre 200 siti nel mondo entro 5 anni

“Le auto hanno bisogno di strade, i treni delle rotaie, gli aerei degli aeroporti - spiega Ricky Sandhu, fondatore e ceo di Urban Air Port - mentre ai eVtol serviranno gli Urban Air Port. Il progetto Air One renderà il trasporto aereo urbano pulito e accessibile alla gente, introducendo un nuovo mondo di mobilità aerea a zero emissioni. Entro i prossimi 5 anni prevediamo la creazione di oltre 200 siti nel mondo dove potranno decollare a atterrare i velivoli".

Finanziamenti per 125 milioni di sterline

Grazie al Future Flight Challenge, Urban Air Port si è aggiudicata una sovvenzione da 1,2 milioni di sterline, mentre il programma è finanziato con 125 milioni di sterline dall’Industrial Strategy Challenge Fund ai quali si dovrebbero sommare a breve investimenti provenienti da privati fino a 175 milioni di sterline. Gli Urban Air Port occupano una superfice inferiore del 60% rispetto a un tradizionale eliporto e, impiegando un’innovativa tecnica di costruzione, possono essere installati in pochi giorni garantendo fin dalle fasi di costruzione una neutralità carbonica.

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