Ultimo aggiornamento  06 dicembre 2022 16:26

Dodge: "I V8 hanno i giorni contati".

Angelo Berchicci ·

Nel personale vocabolario di ogni appassionato, alla voce “muscle car” si leggono sportive americane, tipicamente mosse da motori V8 con cilindrate, prestazioni e consumi esagerati. O almeno, così è stato fino ad ora. Sì perché la nuova vita delle muscle car sarà elettrificata, e se a dirlo è di Timothy Kuniskis, attuale ceo di Dodge (e ad interim di Chrysler) nonché “papà” delle versioni ad alte prestazioni Hellcat, c’è da credergli.

Un'elettrificazione orientata alle performance

"Motori come il 6.2 V8 sovralimentato hanno i giorni contati", ha dichiarato alla CNBC il manager americano, in precedenza a capo anche di Alfa Romeo e Maserati. «Il motivo sono ovviamente i costi crescenti per adeguarli agli standard in fatto di emissioni e consumi. Ma le prestazioni che questi propulsori assicurano, beh quelle non hanno affatto i giorni contati".

La chiave per Kuniskis è nell’elettrificazione, che il ceo considera la salvezza delle vetture più emozionali, come le Dodge Challenger e Charger nelle versioni Hellcat. "Tutto il mondo sta passando alle soluzioni a batteria, che quindi stanno diventando sempre più accessibili al pubblico. Quando il prezzo si sarà abbassato, qualche 'matto' darà all’elettrificazione un’interpretazione orientata alle performance".

Oggi Dodge non ha in listino vetture elettriche né ibride, ma le cose "cambieranno molto presto", a detta del ceo. Anche perché Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellantis di cui la Casa americana fa parte, ha annunciato che ogni nuovo modello lanciato dai brand del gruppo avrà almeno una versione elettrificata.

La seconda età dell'oro delle muscle 

Da appassionato, Kuniskis si spinge a paragonare l’attuale situazione a quella vissuta negli anni '70 dalle prime muscle car: "Gli anni ’60 sono stati l’epoca d’oro per queste vetture, tutti i costruttori ne avevano una in listino. Il 1972 è stato l’inizio della fine. Le muscle car sono progressivamente scomparse, per via dei consumi, della crisi petrolifera, delle normative, dei costi di assicurazione. E’ incredibile vedere come questa lista di motivazioni stia tornando di attualità".

"Il 1972 delle muscle moderne è oggi, e noi non ce ne accorgiamo: perché siamo 'ubriachi' di cavalli?", si domanda Kuniskis, "è una cosa a cui penso ogni giorno. La differenza è che oggi abbiamo l’elettrificazione che può salvare la seconda età dell’oro delle muscle car".

Un mercato in cambiamento 

Un’epoca iniziata nel 2005 con la quinta generazione di Ford Mustang, la prima a recuperare dal passato il look rétro, seguita nel 2007 dalla Chevrolet Camaro e nel 2008 dalla Dodge Challenger. La variante Hellcat di quest’ultima - dotata di un 6,2 litri V8 da oltre oltre 700 cavalli - è stata introdotta nel 2014 per volere di Kuniskis e, assieme alle omonime versioni di Challenger e Durango, ha permesso a Dodge di vendere oltre 50mila vetture ad alte prestazioni negli ultimi cinque anni.

Ma oggi anche il mercato americano è in una fase di cambiamento, con il neopresidente Joe Biden che promette di rendere più stringenti gli standard sui consumi e favorire la diffusione delle auto elettrificate

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