Ultimo aggiornamento  11 maggio 2021 02:50

Speciale aste: le auto più attese del 2021 (3ª puntata).

Elisa Malomo ·

Come accennato nei capitoli precedenti, un'asta di automobili può includere esemplari di ogni genere, dai modelli del secolo scorso, impreziositi talvolta da curiosi aneddoti, a quelli contemporanei o di recente data come le cosiddette “youngtimer”, passando anche per le concept car, il più delle volte frutto di sperimentazioni creative e tecnologiche. Vetture uniche per storia e caratteristiche tecniche: alcune destinate a diventare dei pezzi da collezione, altre a tornare di corsa su strada per iniziare una nuova vita. Abbiamo sfogliato i cataloghi delle prossime aste ed ecco alcune delle vendite più attese.

Potenza all'inglese

Non solo auto d'epoca. A ricordarlo sono quelli di Rm Sotheby's che il 22 gennaio metteranno all'asta la McLaren Speedtail del 2020, il capolavoro ingegneristico della Casa di Woking ispirato alla F1 del 1993. L'esemplare è il numero 36 dei 106 totali. Le caratteristiche principali sono le stesse che alla presentazione del 2018 hanno lasciato a bocca aperta migliaia di appassionati: motore ibrido da 1035 cavalli di potenza, 400 chilometri orari di velocità massima, un'elegante apertura delle porte ad ali di farfalla, corpo in fibra di carbonio e telecamere retrattili che fungono da specchietti retrovisori.

Ad accrescere ulteriormente la quotazione, un equipaggiamento speciale da circa 170 mila dollari, la livrea verniciata con una tonalità su misura e solo 50 chilometri segnati sul tachimetro. Il valore di vendita oscilla dai 3,5 ai 4,5 milioni di dollari, quasi il doppio della cifra con cui due anni fa debuttò sul mercato (2 milioni).

Il trio Citroën SM

Anche sul sito della casa d'aste Gooding & Co. se ne vedono delle belle. In cima alla lista, un curioso trio di creazioni basate sulla Citroën SM del 1972. In quegli anni – si legge sull'annuncio - le innovative linee aerodinamiche della coupé francese con motore Maserati ispirarono gli statunitensi Jerry e Sylvia Hathaway, rispettivamente costruttore e pilota, che decisero di modificare l'auto e crearne una versione da corsa destinata a partecipare alle gare di record di velocità su terra. Con gli opportuni interventi al motore, passò poco tempo prima che la vettura arrivasse a segnare sul cronometro 321 chilometri orari, diventando così la Citroën più veloce del mondo, un record che si dice sia detenuto ancora oggi.

Il lotto, come si vede nella foto, include la vettura da corsa Land Speed Racer (1972), il pick-up (1973) e il rimorchio (2001), anche questi ultimi basati sul telaio dalla Citroën SM e utilizzati per trasportare l'auto da una competizione all'altra. Il valore stimato? Fra i 100 mila e i 200 mila dollari.

Unica di nome e di fatto

Altra asta, altro pezzo unico. Ma questa volta ancora più degli altri. La Isdera Commendatore 112i (1993), messa in vendita senza prezzo di riserva dalla RM Sotheby's, è il solo esemplare esistente della supercar creata negli anni novanta dall'ingegnere Eberhard Schulz. La coupé a coda lunga si ispirava nel nome a Enzo Ferrari, mentre nel progetto prendeva esempio dai grandi protagonisti dell'automotive tedesca come Mercedes-Benz, di cui ha adottato il V12 centrale posteriore, e Porsche, con al cambio a sei marce adattato del costruttore e le sospensioni della 928.

La sportiva è unica anche per alcune soluzioni innovative per l'epoca come il caratteristico retrovisore a periscopio collocato sul tetto o le portiere ad ali di gabbiano che in occasione della presentazione a Francoforte del 1993 le consentirono di raccogliere numerosi consensi. A distanza di quasi trenta anni, ancora un esemplare da red carpet.

Scoperte da 650 cavalli

Le aste offrono anche l'opportunità di conoscere nomi meno rinomati. È il caso della rara Lucra LC470 del 2019 che il prossimo 23 gennaio sarà venduta al miglior offerente dalla Worldwide Auctioneers. Si tratta di una delle 63 roadster realizzate da una piccola azienda californiana nata nel 2006 con l'obiettivo di combinare la manovrabilità delle supercar europee con le prestazioni in rettilineo di quelle americane. Il risultato è un concentrato di potenza ispirato alle sportive anni cinquanta e sessanta. Sotto il cofano dell'esemplare in questione si trova il V8 LS7 della Chevrolet Corvette C7 da 7,0 litri in grado di sprigionare 650 cavalli e, grazie a un cambio manuale a cinque marce, portare l'auto fino a 320 chilometri orari. Con soli 15 mila chilometri segnati sul tachimetro, di strada da fare ne ha ancora tanta. 

Le leggende del Gruppo B

Talvolta un'asta è in grado di raccontare un intero capitolo della storia motoristica passata. Secondo quanto riportato dal quotidiano francese Le Figaro, il prossimo 5 febbraio sette auto da rally anni '80 saranno messe in vendita dalla casa d'aste Artcurial, in collaborazione con Rétromobile (evento posticipato a giugno 2021). Dal 1982 al 1986, gareggiavano una contro l'altra e oggi si ritrovano schierate insieme, a motore spento, in attesa di iniziare una nuova vita, anche se difficilmente all'altezza di quella trascorsa anni fa sull'asfalto.

Si tratta di alcuni dei modelli che hanno scritto la storia del Gruppo B. In cima alla lista, due icone del rally, le Lancia 037 e Delta S4, che corse fino a quando i numerosi incidenti posero tragicamente fine alla serie (1986). Nel gruppo le grandi rivali dell'epoca, fra cui una Audi Quattro, la coupé tedesca da 500 cavalli di potenza, nonché la più preziosa dell'asta con un valore di vendita che supera di poco il milione di euro, e la Renault 5 Maxi Turbo guidata anche da Carlo Sainz. A chiudere il cerchio, la Peugeot 205 T 16 Evo 2 del pilota francese Bruno Saby, la Ford RS 200 e una rarissima MG Metro 6R4 con il suo V6 aspirato. La base d'asta? Tre milioni di dollari. Anche se, per molti appassionati, una vendita del genere potrebbe non avere prezzo.

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