Ultimo aggiornamento  24 ottobre 2021 13:39

10 modelli in arrivo entro giugno.

Edoardo Nastri ·

Il 2021 prosegue sulla strada dell’elettrificazione. A meno di ritardi fuori programma, tutti i più importanti modelli che arriveranno sul mercato nel primo semestre di quest’anno hanno almeno un motore elettrico per essere mild hybrid, full hybrid, plug-in o totalmente a zero emissioni. Ne abbiamo selezionati dieci: ecco tutto quello che sappiamo.

Citroën C4/ë-C4

La nuova generazione della media francese, che prende il posto della C4 Cactus arrivando in Italia entro marzo, cambia da cima a fondo: si trasforma in crossover, sarà disponibile anche in versione 100% elettrica e offrirà un pacchetto tecnologico avanzato.

Lunga 4,36, larga 1,80 e alta 1,52 la C4 è disponibile con diverse motorizzazioni: la ë-C4 può contare su un motore elettrico da 100 chilowatt (136 cavalli) e su una autonomia di 350 chilometri garantita dal pacco batterie da 50 chilowattora, le versioni a motore termico invece saranno due, spinte dal 1.2 tre cilindri benzina da 130 cavalli, o dal turbo diesel 1.5 BlueHDi da 110 o 130 cavalli. Entrambi disponibili con cambio manuale o automatico a otto marce.

DS 9

Via agli ordini per la DS 9, ammiraglia del marchio premium del gruppo francese Psa. Lunga 4,93 metri, larga 1,85 e alta 1,46, la berlina è costruita sulla stessa piattaforma della cugina Peugeot 508 ed è il terzo modello nella gamma DS dopo il crossover DS 3 Crossback e il suv DS 7 Crossback.

La DS 9 in Europa sarà disponibile esclusivamente in versione ibrida plug-in. Al lancio al motore elettrico, alimentato da batterie da 11,9 chilowattora per circa 50 chilometri di autonomia, si abbina il 1.6 turbo benzina per una potenza complessiva di 225 cavalli. Più avanti potrebbero arrivare due versioni più potenti con propulsori da 225 e 360 cavalli, quest’ultima anche a trazione integrale.

Hyundai Bayon

La vocazione tipicamente europea del nuovo crossover Hyundai di segmento B si ritrova anche nel nome: Bayon, assonante a quello della città francese Bayonne, al confine con la Spagna. Proporzioni compatte, design tutto spigoli e tanta tecnologia: la Bayon probabilmente sfrutterà la rete di propulsori a benzina 1.0 di cilindrata e a tre cilindri già utilizzati da diversi modelli del gruppo Hyundai-Kia.

Se così fosse la compatta coreana sarà disponibile con motori mild hybrid a 48 Volt e potenze fino a 120 cavalli. La Bayon, che andrà a posizionarsi sotto alla Kona, sfrutterà tutti gli ultimi sistemi di connettività del gruppo controllabili da un grande display da 10 pollici posizionato al centro della plancia e dal pannello per la strumentazione digitale.

Hyundai Ioniq 5

Primo modello del nuovo marchio del gruppo Hyundai-Kia dedicato alle auto elettriche, la Ioniq 5 (qui l’approfondimento) debutterà entro marzo con un design di assoluta rottura, fortemente ispirato alla Hyundai Pony disegnata da Giorgetto Giugiaro nel 1974. La Ioniq 5, berlina rialzata da 4,6 metri di lunghezza, è il primo modello di serie a sfruttare la nuova piattaforma E-GMP per auto elettriche.

Il pacco batterie potrà essere ricaricato molto velocemente grazie al supporto della rete da 800Volt di potenza (la stessa offerta anche dalla Porsche Taycan) e alla ricarica ultrarapida in corrente continua fino a 232 chilowattora. L’edizione di lancio della Ioniq 5, già prenotabile e le cui prime consegne saranno a giugno, avrà una potenza di 313 cavalli e un pacco batterie da 58 chilowattora (450 chilometri di autonomia e trazione integrale). Nel corso del 2021 arriverà anche una versione "long range" con accumulatori da 78 chilowattora. 

Mercedes-Benz EQA

E’ l’ora del debutto anche per la EQA, crossover premium a zero emissioni di Mercedes. Costruito sfruttando la stessa piattaforma della GLA, la EQA le assomiglierà parecchio anche nello stile. Tra le differenze sostanziali, la griglia per il raffreddamento del motore termico verrà sostituita da un pannello in plastica.

In vendita dalla primavera, la EQA verrà proposta anche a trazione integrale grazie a due motori posizionati uno per ogni asse. Il pacco batteria dovrebbe attestarsi attorno ai 70 chilowattora con un’autonomia di almeno 450 chilometri.

Nissan Qashqai

Disegnata nel centro stile di Londra del costruttore giapponese guidato da Matthew Weaver, la nuova Nissan Qashqai (qui l’approfondimento) sfrutta la piattaforma CMF-C dell’Alleanza Renault-Nissan ed è ispirata nelle linee alla concept car Imq presentata al Salone di Ginevra 2019.

Progettata strizzando l’occhio in particolare al mercato europeo, la terza generazione della Qashqai verrà offerta esclusivamente con motorizzazioni elettrificate e dirà addio al diesel. Le propulsioni saranno due: il 1.3 turbo benzina con sistema mild hybrid da 12 Volt in due livelli di potenza e il nuovo e-Power. Questo motore, al debutto in Giappone sulla Note nel 2017, si compone di un propulsore elettrico, uno a benzina, una batteria, un generatore e un inverter. A muovere le ruote della Qashqai e-Power sarà esclusivamente il motore elettrico.

Porsche Taycan Cross Turismo

La seconda elettrica di casa Porsche è una shooting brake rialzata con uno stile fortemente derivato dalla concept car Mission E Cross Turismo, presentata al Salone di Ginevra del 2018.

In vendita dalla primavera, in ritardo rispetto a quanto precedentemente dichiarato, la Cross Turismo dovrebbe sfruttare lo stesso powetrain declinato in diversi allestimenti della sorella Taycan con architettura a metà tra una berlina e una coupé. Le potenze dovrebbero quindi andare da 530 a 761 cavalli.

Škoda Enyaq iV

Costruita nello stabilimento Škoda di Mladá Boleslav, Repubblica Ceca, la Enyaq iV è il primo modello del costruttore a sfruttare la versione lunga della piattaforma Meb del gruppo Volkswagen, la stessa del suv ID.4.

Lunga 4,6 metri, alta 1,6 e larga 1,8 metri, la Enyaq iV ha uno stile che deriva dalla concept car Vision iV svelata al Salone di Ginevra 2019 ed entro la fine del 2021 arriverà anche in versione coupé a quattro porte. In vendita da maggio, la Enyaq (qui l’approfondimento) verrà offerta in diversi allestimenti con pacchi batteria da 55, 62 o 82 chilowattora, potenze da 148, 204, 265 e 306 cavalli, trazione anteriore o integrale e autonomia fino a oltre 500 chilometri.

Toyota Yaris Cross

In vendita da giugno, la Yaris Cross (qui l’approfondimento) è la versione a ruote alte della compatta Toyota Yaris. La crossover verrà costruita nello stabilimento di Valenciennes, in Francia, sulla piattaforma Tnga del costruttore giapponese e avrà una lunghezza di 4,18 metri.  

La propulsione sarà la stessa della sorella quasi omonima: sarà spinta dal 1.5 a benzina abbinato al sistema full hybrid di Toyota per una potenza complessiva di 116 cavalli e potrà avere anche la trazione integrale AWD-i che sfrutta lo stesso schema utilizzato dalla Rav4. La 4x4 sarà dotata delle modalità di guida Snow e Trail, per massimizzare la trazione sulla neve e nel fuoristrada leggero. Ci sarà anche il Downhill Assistance Control, che mantiene bassa la velocità in caso di discese ripide.

Volkswagen ID.4

La Volkswagen la ID.4 è un suv compatto elettrico (4,58 metri di lunghezza, 1,85 di larghezza e 1,61 di altezza) con l’abitabilità di una vettura di categoria superiore grazie al passo di 2,77 metri e sbalzi decisamente corti (qui l’approfondimento).

Dopo la berlina ID.3 è il secondo modello del marchio tedesco a sfruttare la piattaforma Meb e sarà in vendita a partire da febbraio con pacchi batteria da 52 a 77 chilowattora e autonomia fino a 520 chilometri. La First Edition avrà un prezzo di partenza da 48.600 euro.

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