Ultimo aggiornamento  30 gennaio 2023 09:50

007 per un giorno.

Thomas Geiger ·

L'articolo è ripreso integralmente dal numero 44 de l'Automobile di Ottobre 2020.

GAYDON – In 58 anni James Bond è rimasto il simbolo dell’agente segreto infallibile, elegante, ironico e irresistibile grazie a cinque interpreti cinematografici: Sean Connery, Roger Moore, Pierce Brosnan, Daniel Craig e George Lazenby (non dimentichiamolo, anche se è stato James Bond in un solo film). Ma quando vedremo Daniel Craig nella sua nuova avventura al servizio di sua Maestà con “No Time to Die”, la venticinquesima pellicola della serie in uscita in autunno, il cerchio si chiuderà e James Bond tornerà a guidare una Aston Martin DB5 argento esattamente come Sean Connery in “Agente 007, Missione Goldfinger”.

Oggi il marchio britannico sta costruendo 25 copie della DB5, un’edizione limitata per celebrare lo storico anniversario degli stessi anni di produzioni cinematografiche dedicate a 007. La Casa automobilistica userà la stessa tecnologia degli anni ’60 e, con il contributo della società di produzione Eon, inserirà in ogni copia i dispositivi che facevano parte della dotazione dell’agente segreto. Costruire questi esemplari da puro spasso non costa poco: la realizzazione di ciascun modello è fatta a mano e richiede circa 4.500 ore di lavoro, per cui il prezzo sfiora i 4 milioni di sterline, poco meno di 4,5 milioni di euro. Ma si tratta con ogni probabilità dell’auto giocattolo più spettacolare del mondo. Proprio come una toy car, però, la DB5 non può andare in strada. Nonostante – o forse a causa – delle tre targhe girevoli, la “Goldfinger Continuation Car” (nome ufficiale non troppo accattivante) non ha l’autorizzazione a circolare. Non per i proprietari, almeno. A noi è stato invece permesso un test drive pubblico. Perché in Gran Bretagna basta dire “007” e tutte le porte si aprono. Nemmeno un poliziotto vorrebbe avere da ridire con James Bond. Una gita in macchina nella campagna inglese è già un’esperienza affascinante in una normale DB5. Ma per quanto emozionante sia il rombo del 6 cilindri, la guida stavolta conta davvero poco. Vince la curiosità per l’equipaggiamento con cui Aston ha copiato la Bond car con tutti i suoi accessori e le sue dotazioni speciali.

Targhe rotanti

Non posso che rimanere stupito. Nella console centrale, dietro una tendina, appare uno schermo radar che mi mostra la posizione attuale, nella portiera c’è un telefono per auto di vecchia generazione e sotto il bracciolo scopro il pulsante con cui Bond poteva trasformare la coupé in un veicolo da combattimento: il tetto apribile per l’espulsione del sedile del passeggero, i paraurti che si trasformano in arieti da sfondamento, lo schermo protettivo antiproiettile che esce dal lunotto posteriore e le targhe rotanti per rendere la vita difficile agli inseguitori. Se il nemico si accosta troppo alla macchina, la Aston DB5 spruzza immediatamente una nebbia che avvolge l’auto dei cattivi, mentre le mitragliatrici nascoste nei lampeggiatori lo annientano una volta per tutte (e con grande effetto sonoro).

La DB5 del 2020 ha prestazioni alla guida più elevate dell’originale e l’equipaggiamento speciale è molto più sofisticato. Nessuno sul set del film del 1964 si è preoccupato dei cavi elettrici nel portabagagli o del fatto che ogni effetto speciale richiedesse una lunga preparazione e spesso dovesse essere resettato in laboratorio prima di girare una nuova scena. Ma cinquant’anni dopo il costruttore britannico ha integrato ogni dispositivo in modo estremamente accurato, tutto quello che si vede sono solo i pulsanti per attivarla. E potete far girare lo spettacolo tutte le volte che volete – anche con un telecomando, mentre sfoggiate la vostra Bond car davanti agli amici.

Il marchio ha (volontariamente) tradito solamente in due aspetti il copione originale di Ian Fleming e dell’auto: nonostante ci sia la potenziale apertura nel tettuccio e il tasto sulla leva del cambio, il sedile per l’eiezione del passeggero è finto e, ovviamente, la Aston Martin DB5 non getta sull’asfalto l’olio per far sbandare gli inseguitori ma solo acqua saponata. Adesso James Bond è anche attento all’ambiente. E alla sicurezza. 

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