Ultimo aggiornamento  28 febbraio 2021 02:51

Dacia Bigster, il low cost diventa cool.

Angelo Berchicci ·

La concept Dacia Bigster, svelata assieme al piano di rilancio del gruppo Renault, rappresenta il nuovo volto della Casa. Un’immagine basata, come da tradizione, sul rapporto qualità-prezzo, ma che ora dà maggiore attenzione al lato cool, al rispetto per l’ambiente e allo spirito d’avventura.

Il top della gamma

Il prototipo della Bigster, opera di Alejandro Mesonero-Romanos (ex Seat e Cupra e ora a capo del design di Dacia), anticipa quella che sarà la prossima vettura di punta della Casa rumena. Si tratta di un suv di segmento C, che con i suoi 4,6 metri si posizionerà al di sopra della Duster, pur sfruttando una piattaforma nata per il segmento B, ovvero la CMF-B, sviluppata da Renault assieme all’alleato Nissan.

La CMF-B ha già dimostrato di poter essere utilizzata anche per auto di dimensioni medie (come la Renault Arkana, lunga 4,57 centimetri) e consentirà alla versione di produzione della Bigster di avere un prezzo da vettura di segmento inferiore, e di adottare i powertrain ibridi eTech realizzati da Renault. La Bigster strizza l’occhio all’ambiente anche attraverso la carrozzeria, le cui parti in plastica sono realizzate con materiale riciclato.

Le novità in programma

Non sono state diffuse, per ora, informazioni dettagliate circa la data di lancio del suv Dacia, ma sappiamo che la Casa rumena introdurrà 7 novità entro il 2025, tre delle quali (Sandero, Logan, e la piccola elettrica Spring) già quest’anno. Saranno due i modelli di Dacia nel segmento C, quindi oltre alla versione di produzione della Bigster arriverà anche un’altra vettura, probabilmente una compatta.

Tutti i futuri modelli (a eccezione della Spring) saranno basati sulla CMF-B, che verrà coniugata in ben 11 formati di carrozzeria, e avranno una versione elettrificata (il pianale può ospitare mild hybrid, full hybrid e plug-in).

Sinergie con Lada 

Dacia, inoltre, formerà un’unica business unit assieme al brand russo Lada, con il quale verranno amplificate le sinergie. Anche quest’ultimo, appartenente al costruttore AvtoVAZ (che fa sempre parte del gruppo Renault), vedrà un ampio impiego della piattaforma CMF-B, che sarà utilizzata anche per riportare in vita lo storico fuoristrada Niva. Si tratterà di una vettura votata all’off road duro e puro, commercializzata anche fuori dalla Russia, con uno stile rétro e due differenti taglie: compact e medium.

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CMF-B  · Dacia  · Dacia Bigster  · Low cost  · 

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