Ultimo aggiornamento  28 ottobre 2021 07:52

Effetto Covid: italiani più attenti all'ambiente.

Marina Fanara ·

Italiani più attenti all'ambiente e più disponibili a cambiare abitudini di spostamento dopo l'emergenza coronavirus, ma piuttosto che rinunciare all'auto preferirebbero diminuire i viaggi in aereo. È quanto emerge da un'indagine della Bei (Banca europea per gli investimenti) 2020-2021 su come i cittadini intendono affrontare l'emergenza ambiantale.

Meglio l'auto che l'aereo

I risultati della ricerca evidenziano che per il 38% degli intervistati nel nostro Paese rinunciare ai voli aerei non sarebbe un grosso sacrificio (a livello europeo rispondono così il 40% degli europei, il 38% degli americani e il 43% dei cinesi) viceversa il 46% dei nostri concittadini non sarebbe disponibile ad abbandonare la propria auto per muoversi. 

E ancora: sempre per motivi di salvaguardia ambientale, il 43% del campione italiano dichiara che passata la pandemia e le relative restrizioni agli spostamenti per le vacanze sceglierà una destinazione italiana o al massimo si sposterà in un Paese limitrofo proprio per ridurre l'inquinamento. 

Giovani più sensibili all'ambiente

Più in generale, il 34% degli italiani, contro il 19% della media europea, si dichiara favorevole a modificare il proprio stile di vita per combattere i cambiamenti climatici. Si tratta per lo più da genitori con figli minorenni (39%), abitanti delle grandi città (35%) e soprattutto i giovani non solo italiani, tra i 19 e i 25 anni d'età: credono maggiormente nel fatto che il proprio comportamento sia determinante per la lotta ai cambiamenti climatici 77% dei giovani europei contro il 65% dei cittadini da 65 anni in su, percentuale che in America si attesta rispettivamente al 75% (15-29 anni) e al 56% (65 e più anni).

Quanto ai trasporti pubblici e al loro utilizzo in tempi di pandemia, il 77% degli italiani preferisce evitarli soprattutto per il timore di contrarre il virus (66% delle risposte): un motivo che preoccupa di più, rispetto ai vantaggi in termini ambientali dimostrati da questi mezzi di trasporto, soprattutto gli over 65 (70% delle risposte) mentre diminuisce tra i giovani della fascia 15-29 anni (59%). 

Il timore del contagio riconducibile all'uso del trasporto pubblico è condiviso anche all'estero: anche il 75% degli americani, il 71% dei cinesi e il 67% di tutti gli europei dichiara che userà meno questi mezzi proprio per evitare la possibilità di ammalarsi.

La Bei: un'occasione per cambiare

"Il periodo post-Covid 19", sottolinea Ambroise Fayolle, vicepresidente della Bei, "offrirà l'opportunità di compiere un grosso passo avanti nella transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio e resiliente sotto il profilo climatico. I cittadini di tutto il mondo sono consapevoli che il loro comportamento individuale può fare la differenza". 

"La Bei, in qualità di banca Ue per il clima, ha il ruolo di velocizzare questa transizione verde finanziando progetti nel campo dell'energia pulita, della mobilità sostenibile e le innovazioni che consentano ai cittadini di cambiare le proprie abitudini per contrastare i cambiamenti climatici", conclude Fayolle.

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