Ultimo aggiornamento  14 maggio 2021 05:51

Faraday sterza su Wall Street.

Redazione ·

La start up di auto elettriche Faraday Future potrebbe entrare presto in Borsa e dare quindi il via alla produzione del suo primo veicolo, la FF91. A segnalarlo fonti vicine all’azienda fondata dal miliardario cinese Jia Yueting. Faraday si sarebbe rivolta alla Psac (Property Solutions Acquisition Corp), una società specializzata in acquisizioni ai fini dell’entrata nei listini azionari che ha sede a New York ma iscritta nello stato del Delaware.

Psac sta cercando di raccogliere oltre 400 milioni di dollari di capitale proprio per supportare l'operazione, che dovrebbe avere un valore combinato di oltre 3 miliardi di dollari.

Faraday ha appena nominato Zvi Glasman, l'ex responsabile finanziario di Fox Factory Holdings, come suo direttore finanziario e ha comunicato che il suo veicolo di punta, l’elettrica FF 91, sarà disponibile per la vendita circa un anno dopo la chiusura del ciclo di finanziamenti in atto.

Travolta dai debiti

Nata nel 2014 a Los Angeles per volontà dell’imprenditore cinese Jia Yueting, prima ancora di aver potuto produrre su vasta scala la sua prima auto a batteria Faraday Future si è trovata coinvolta nella bancarotta del suo fondatore che è stato costretto – nel 2019 – a dichiarare fallimento avendo contratto debiti per 2,3 miliardi di dollari e a lasciare tutte le azioni della Casa nelle mani dei fondi di investimento suoi creditori. Oggi la Faraday è gestita dall’amministratore delegato Carsten Breitfeld.

Anche altre società nate più recentemente per approfittare dello sviluppo del settore delle vetture elettriche – come Fisker e Nikola - hanno pensato di entrare nei listini di Borsa, sempre fondendosi con società di investimenti (conosciute con il nickname di “blank-cheque firm”) come Psac.

Molte start up che si occupano di auto a batteria hanno origine in Cina e hanno avuto un enorme sviluppo proprio dal punto di vista finanziario. Nio, per esempio, ha una valutazione in Borsa superiore a quella di Case tradizionali come i colossi di Detroit, Ford e General Motors. Xpeng ha raccolto 2,2 miliardi di dollari da una vendita di azioni a dicembre solo pochi mesi dopo la sua offerta pubblica iniziale da 1,7 miliardi di dollari.

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