Ultimo aggiornamento  16 aprile 2021 01:46

Aston Martin DBX, sogno o son suv.

Thomas Geiger ·

L'articolo è ripreso integralmente dal numero 44 de l'Automobile di Ottobre 2020.

SILVERSTONE – Non è facile per chi è un fanatico dell’auto sportiva. Un momento corri libero in pista con una Aston Martin Vantage o una DB9 o ti fai una passerella di lusso sui viali della tua città e il momento dopo ti serve una macchina per la spesa o per accompagnare i bambini a scuola e così i modelli del marchio di Gaydon non vanno più bene. O meglio: non andavano. Perché la Casa britannica si è stancata di vedere i clienti passare a una Range Rover o, peggio, a una Bentley Bentayga, e ha optato per un passo inedito: avventurarsi, come altre Case di lusso, nel mondo dei suv con la nuova DBX. Perfettamente adatta a ogni utilizzo nella vita di tutti i giorni. Sarà in vendita quest’autunno a un costo di poco inferiore ai 200mila euro.

Al contrario dei concorrenti, Aston Martin non si è troppo allontanata dalle sue radici. Nonostante abbia la ragguardevole misura di 5,04 metri e sfoggi un look poco convenzionale, specialmente nella coda, la DBX è più piatta e affusolata di una Bentayga e molto più elegante di una Lamborghini Urus. Più piccola degli altri suv di lusso, la DBX offre comunque molto più spazio per gli occupanti di qualunque Aston Martin prodotta. Nella parte posteriore, che prima era solo una cattiva scusa per gli amici per farsi un giro su una Aston, il passo di 3,06 metri garantisce comodità anche a figli più che adolescenti. Il bagagliaio da 632 litri la trasforma in auto da vacanza o per lo shopping.

Un V8 da 550 cavalli

La DBX non può però essere paragonata ad altre auto per la famiglia, per almeno un paio di motivi. Il primo è che i dispositivi digitali per l’infotainment sono un po’ datati, perché Aston Martin ha usato la penultima generazione delle apparecchiature multimediali di Mercedes-AMG, con cui ha una partnership. Il secondo è nella guida che, ancora una volta, deriva dalla collaborazione con AMG. Il V8 da 4.0 litri biturbo di produzione Mercedes-AMG sviluppa 550 cavalli di potenza e 700 newtonmetri di coppia: come se non pesasse 2,2 tonnellate, la DBX – a volte silenziosa come un sussurro, a volte rombante come un tuono – catapulta l’auto da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi e poi si lancia allegramente fino ai 291 km/h. E chiunque conosca i modelli Aston Martin sa che non può finire qui.

Unita a un cambio automatico a nove rapporti – sempre fornito da Mercedes-AMG – sospensioni adattive ad aria e sei programmi di guida, la DBX si trasforma nel modello più versatile di Aston Martin. Così comoda da permettere al conducente e ai passeggeri sui sedili posteriori di rilassarsi anche in un viaggio di diverse ore. Insomma, qualcosa di molto vicino a una granturismo.

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