Ultimo aggiornamento  22 settembre 2021 20:29

Apple Car: perché sì, perché ora.

Paolo Borgognone ·

Il momento per lo sviluppo definitivo della Apple Car potrebbe essere arrivato davvero. Il sogno di legioni di fan della Mela sembra poter diventare realtà, dopo anni di dubbi e incertezze. Notizie recenti indicano  una ripresa dei lavori sotto la guida dell’ex manager Tesla e Ford Doug Field e dei contatti (per ora semi ufficiosi) con Hyundai. Tutti indizi nella stessa direzione. Un’autonoma elettrica marchiata Apple potrebbe arrivare davvero tra qualche anno sulle strade. 

Analisti di tutto il mondo hanno così spostato la loro attenzione sul "Project Titan”, cercando di capire se davvero ci troviamo di fronte a una “discesa in campo” di una delle aziende più importanti e influenti del mondo e quali potrebbero essere le conseguenze di questo passo.

Sicuramente, notano in molti, il momento è favorevole. Il grande pubblico sembra si stia rapidamente muovendo verso la mobilità elettrica, i governi di tutto il mondo lavorano per realizzare leggi più severe sulle emissioni e prezzi e tecnologie dei sistemi di batterie stanno rapidamente evolvendo. Non da ultimo c'è il cambio di presidenza negli Usa che contribuisce ad aprire una stagione propizia: Joe Biden è decisamente più attento del predecessore ai temi ambientali e ha promesso una svolta “elettrica” per gli Usa sostenuta da una piano di investimenti colossale.

“Il momento è arrivato”

Questo scenario potrebbe essere il motivo per cui Apple sembrerebbe decisa a fare uno scatto sul veicolo autonomo a cui sta lavorando da anni, dicono gli studiosi del settore. Michael Ramsey, analista della società di ricerca di Stamford, nel Connecticut, Gartner Inc, la pensa cosi: "Forse le cose sono cambiate e alla Apple si sono detti che se vogliono  partecipare a questa enorme trasformazione del settore da un tipo di tecnologia all'altro, il momento è arrivato".

In passato Apple ha dimostrato un eccezionale fiuto nel prendere una tecnologia esistente e trasformarla in un enorme successo commercialmente praticabile. Ad esempio, a Cupertino non avevano mai realizzato un telefono prima di introdurre l'iPhone proprio nel momento in cui la tecnologia rendeva possibili gli smartphone. Oggi – negli Usa e non solo – l'azienda è leader mondiale del settore. Per Ramsey la mobilità potrebbe essere arrivata allo stesso punto di svolta: “Ora potrebbero entrare e superare tutti gli altri”.

Titan resuscita

Solo l’anno passato la notizia che molte persone – alcune centinaia – che stavano lavorando al "Project Titan" erano state licenziate o ricollocate aveva spinto alcuni a pensare che il peso massimo della Silicon Valley avesse definitivamente sepolto l'idea di un'auto Apple.

Al contrario, un recente rapporto indica che l'azienda prevede di costruire un veicolo di consumo la cui produzione inizierebbe nel 2024, forse in collaborazione con un produttore automobilistico che costruirebbe l'hardware da adattare al software della Mela. In questo senso si spiegherebbero i contatti con Hyundai. “Non puoi scommettere sul lancio di un prodotto Apple fino a quando l'azienda non lo annuncia”, ammonisce Sam Abuelsamid, analista tecnologico automobilistico di Navigant Research, che ha ricordato come a volte le voci non abbiano trovato poi riscontro nella realtà. "Ci crederò quando lo vedrò".

Ming Chi-Kuo, esperto di Apple per la società di investimento TFI Securities di Hong Kong, ha recentemente affermato che “le speculazioni su un veicolo Apple sono troppo incerte”, ritenendo che “non possa essere lanciato fino a circa il 2028”. Dunque, in discussione sarebbe il quando e non più il se.

Rivoluzione a quattro ruote

L’arrivo di un colosso come Apple sarebbe un ulteriore elemento di novità nel mondo della mobilità già alle prese con una autentica rivoluzione. 

I veicoli elettrici rappresentano attualmente una piccola parte delle vendite di auto negli Stati Uniti - meno del 2% - con numeri altrettanto bassi più o meno in tutto il resto del mondo. Ma osservatori come IHS Markit stimano che il numero di marchi che offrono opzioni a batteria è destinato a salire nei prossimi anni a causa dei grandi investimenti delle case automobilistiche e dell'irrigidimento delle normative sulle emissioni nei più grandi mercati del mondo.

Le vendite dovrebbero aumentare man mano che diventino disponibili veicoli elettrici più diversificati e convenienti, che migliori la situazione delle infrastrutture di ricarica e che si rinnovino gli incentivi per i consumatori. Il gruppo leader rappresentante delle case automobilistiche che vendono veicoli negli Stati Uniti, l'Alliance for Automotive Innovation, ha definito quello attuale un "momento trasformativo".

“La tecnologia delle auto connesse, le batterie a lungo raggio e le capacità di guida autonoma sono novità che stanno diventando tutte praticabili nello stesso decennio”, sostiene Karl Brauer, analista esecutivo presso il motore di ricerca iSeeCars.com. "Questo costringerà molti dei tradizionali protagonisti del settore a rimettersi in gioco per restare rilevanti nel prossimo futuro”. 

La mobilità personale è "una componente troppo importante del mondo moderno perché Apple scelga di non parteciparvi", ha detto ancora Brauer. La società di Cupertino si è da tempo allargata dai telefoni cellulari ai sistemi di pagamento, alla programmazione musicale e televisiva, ai prodotti per l'assistenza medica e altro ancora: "In tutti questi altri elementi della nostra vita quotidiana, Apple sta svolgendo un ruolo sempre più importante. Come potrebbe non avere un serio interesse e voler essere un attore cruciale nel nostro trasporto personale”?

Mobilità condivisa

Sia Brauer che Abuelsamid confermano che Apple possa fare un veicolo di consumo personale a guida autonoma anche se ritengono più probabile la creazione di un servizio robotaxi simile a quello di Waymo. Una scelta simile aiuterebbe anche la società ad avvicinarsi al margine di profitto del 35-40% di cui gode sui prodotti tecnologici piuttosto che a quelli del 10-15% che le case automobilistiche vedono in un buon trimestre, ha sostenuto ancora Abuelsamid.

Se la Mela inizierà a produrre le proprie auto nei prossimi anni, gli analisti concordano sul fatto che sarebbe una pericolosa rivale per marchi di lusso come Tesla, Bmw, Mercedes, Jaguar e Audi. È probabile che un veicolo Apple connesso sia un'attrazione allettante per molti consumatori che già utilizzano il software di Cupertino in altri dispositivi. "È probabile che in molti siano preoccupati”, ha detto ancora Ramsey.

“Se esiste al mondo un'azienda che può passare dalla produzione di un cellulare a un veicolo, quella è Apple”, ha detto un analista della società di servizi finanziari di Los Angeles Wedbush Securities, e la ragione è semplicissima: “Ha almeno 140 miliardi di dollari in contanti a portata di mano, secondo il suo ultimo bilancio, più di tutte le case automobilistiche di Detroit combinate. Apple dispone di più risorse di qualsiasi azienda e di più denaro anche di molti governi. Se vedrà l'opportunità di entrare nel mondo delle auto elettriche, lo farà”.

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