Ultimo aggiornamento  21 settembre 2021 00:59

Mercato auto, un anno difficile.

Paolo Odinzov ·

Chiude in negativo il 2020 dell’auto. Con un totale di 9 mesi in rosso, altri 2 in pareggio e solo settembre in rialzo, sarà ricordato come un annus horribilis per il settore, colpito dalle forti perdite dovute principalmente alla pandemia di Covid-19.

A dicembre si sono contate nel nostro Paese 121.206 immatricolazioni che valgono il 15% in meno rispetto allo scorso anno e che e portano il totale da inizio gennaio a 1.393.556 unità registrate per una diminuzione del 27,9% e oltre mezzo milione di auto vendute in meno rispetto al 2019.

Nell'intero 2020, solo Tesla e Ferrari hanno chiuso con segno positivo, rispettivamente +51% e +2,2%.

Cresce solo il noleggio a lungo termine

Ad eccezione del noleggio a lungo termine, cresciuto del 4,1%, tutti i canali di distribuzione hanno segnato perdite nell’ultimo mese dell’anno. Le vendite a privati sono calate dello 0,5%, quelle aziendali del 15,4%, mentre il noleggio a breve termine e le auto-immatricolazioni sono scesi rispettivamente del 71,5 e 49%.

Boom delle auto elettrificate

Guardando alle alimentazioni a dicembre si è registrato un calo a doppia cifra per tutte le vetture spinte da motorizzazioni termiche. Le auto a benzina hanno perso il 42%, le diesel sono scese del 36,8%, le Gpl del 23,1% e quelle a metano del 12,2%.

Anche nell’ultimo mese dell’anno è proseguito il boom delle vetture ibride, che sono salite del 181,4% con 25.916 immatricolazioni e hanno raggiunto il 16% di quota. Mentre le plug-in e le elettriche hanno contato il 2% e 2,3% del mercato totale, crescendo a dicembre del 809,3% e 753,5% con 6.734 e 7.255 unità.

Segmenti e carrozzerie

Le vetture compatte di segmento B sono state le sole ad aver contato nel a dicembre una crescita (+1,5%). Mentre calare maggiormente sono stati i modelli medi del segmento C (-29%).

Riguardo invece alle carrozzerie hanno perso tutte le categorie con i soli crossover che hanno recuperato nel totale immatricolazioni da gennaio 2,6 punti in percentuale, raggiungendo il 36,1% di quota, e i fuoristrada lo 0,2% arrivando al 9,1%.

Il fenomeno Tesla

Molti costruttori hanno salutato il 2020 chiudendo dicembre con il segno meno. Tra questi a perdere maggiormente sono stati Smart (-93%), Mitsubishi (-63,6%), Mazda (-61,9%), Hyundai (-58,5%) e Mercedes (-49,9%). A fare loro da contraltare con il più alto incremento nelle vendite sono stati Tesla (+151,5%), Toyota (+46,2%), Volvo (+35,3%) e Ferrari (+30,7). 

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