Ultimo aggiornamento  11 aprile 2021 23:22

Quando Volkswagen voleva acquistare Tesla.

Paolo Borgognone ·

Solo poche settimane dopo aver saputo che Elon Musk avrebbe voluto proporre alla Apple di acquistare Tesla tra il 2017 e il  2018, viene alla ribalta un’altra storia - raccontata questa volta dal periodico di Amburgo Manager Magazin - che avrebbe potuto cambiare, e di molto, la storia dell'industria dell'auto.

Nel luglio 2013 – su consiglio di un rivenditore della Porsche di Los Angeles di cui era stato cliente – l’allora presidente del consiglio di amministrazione di Volkswagen Ferdinand Piëch salì a bordo di una Tesla model S nera per un test drive sulle strade della California. In quel periodo aveva già provato alcuni modelli a batteria per cercare di capirne le potenzialità, ma quella era la sua prima volta a bordo di una elettrica di Elon Musk: il manager tedesco ne fu talmente colpito da pensare immediatamente a comprare non la vettura, ma l’intera azienda.

Il rifiuto di Musk

Piëch si mise subito in contatto con l’allora ceo di Volkswagen Martin Winterkorn e Ulrich Hackenberg, all’epoca capo dello sviluppo del gruppo di Wolfsburg – entrambi poi dimissionari dopo essere stati coinvolti nello scandalo dieselgate – affinché facessero immediatamente una proposta d'acquisto per Tesla. La risposta di tutti e due pare sia stata molto fredda: non credevano a uno sviluppo in tempi rapidi e soprattutto economicamente convenienti, della mobilità a batteria.

A togliere ogni dubbio, ci pensò comunque lo stesso fondatore della società californiana Elon Musk che si rifiutò anche solo di intavolare una trattativa sull’argomento.

Già volava in Borsa

A quell’epoca Tesla esisteva da dieci anni e soltanto da uno la Model S era in vendita. L’azienda di Fremont era comunque già quotata in borsa e aveva un valore di circa 20 miliardi di dollari. Una cifra enorme per un costruttore all'epoca ancora molto di nicchia e che nel 2013 vendette soltanto 22mila esemplari delle sue elettriche.

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