Ultimo aggiornamento  17 gennaio 2021 20:50

007, le auto delle “Bond Girls”.

Elisa Malomo ·

Una Mercury Cougar XR-7 decappottabile del 1969 è stata venduta all'asta da Bonhams per l'equivalente di circa 396 mila euro. Non una muscle car come le altre: si tratta di una delle tre utilizzate (alcune fonti sostengono siano quattro) per le riprese di “On her Majesty's Secret Service” (1969), il primo capitolo della saga inglese di “007” senza Sean Connery nelle vesti di James Bond, sostituito per l'occasione dall'attore australiano George Lazenby. Nella pellicola diretta da Peter Hunt, al volante della vettura nella tinta “Candy Apple Red”, non c'è però il famoso agente in incognito, ma Diana Rigg nei panni della contessa Teresa "Tracy" Di Vicenzo, conosciuta come Tracy Bond.

L'attrice è stata immortalata alla guida della Mercury in un inseguimento a tutto gas attraverso un villaggio sulle Alpi, prima di fare irruzione in una corsa motoristica su piste ghiacciate e scontrarsi con tre delle vetture in gara: Volkswagen Beetle, Ford Escort e Mini Cooper. 

Spionaggio in Ford

Ma la muscle car è solo una delle tante auto guidate dai personaggi femminili nella celebre saga di spionaggio. La prima della serie è una Ford Mustang cabrio bianca con gli interni in pelle rossa guidata da Tilly Masterson (Tania Mallet) in “Goldfinger” (1964) lungo il tortuoso Passo della Furka in Svizzera.

Ancora una vettura senza tetto a stelle e strisce in “Thunderball” (1965): questa volta però è una Ford Thunderbird azzurra. Alla guida, la Bond girl “cattiva” interpretata dall'italiana Luciana Paluzzi. Una delle scene più celebri la ritrae mentre offre un passaggio alla spia 007 per poi premere forte sul pedale dell'acceleratore e raggiungere, sotto lo sguardo un po' nervoso del passeggero, i 100 chilometri orari. "Alcuni uomini non amano essere guidati" aveva commentato una volta scesa dall'auto. Sempre l'attrice, nel ruolo di Fiona Volpe, si sposta dal sedile della Ford alla sella di una Bsa A65 Lightning verniciata d'oro e allestita con un lancia-razzi funzionante nella scena girata sul circuito di Silverstone.

Cast all'inglese

Accanto alla celebre Aston Martin DB5 di 007 munita di targhe ruotanti, mitra estraibili e mozzi trancia-gomme, i modelli britannici delle co-protagoniste non passano inosservate. Uno di questi è l'elegante MGB dorata scritturata per il film “The man with the golden gun” (1974) e guidata da Britt Ekland nei panni di Mary Goodnight.

Ma nelle pellicole tratte dal romanzo di Ian Fleming non c'è spazio solo per auto sportive e motori roboanti: fra i mezzi protagonisti in “The Spy Who Loved Me” (1977) c'è anche una Leyland Sherpa verniciata di azzurro in cui l'agente Triple X interpretato da Germana Dominici lotta con il cambio manuale del furgoncino inglese, mentre Bond, seduto accanto, assiste divertito alla scena, senza però intervenire. Forse perché, nello stesso film, all'agente in incognito era toccato mettersi alla guida della nuova auto fornitagli da “Q”, una Lotus Esprit dotata di meccanismi di autodifesa che si trasformava, all'occorrenza, in un sommergibile.

In tempi più recenti, Naomie Harris, interprete di Eve Moneypenny nel ventitreesimo film della saga "Skyfall" (2012), guida un Land Rover Defender con cui si destreggia in una caotica Istanbul per fermare il nemico.

Dal bianco al rosso

Menzionare tutte le auto appartenute ai personaggi femminili delle 25 pellicole ispirate al romanzo inglese, sarebbe un lavoro enciclopedico, ma alcuni modelli sono destinati a restare più a lungo di altri nella memoria degli appassionati. Nella lista, la Toyota 2000GT guidata dall'agente segreto giapponese Aki (Akiko Wakabayashi) nel capitolo “You only live twice” del 1967. Bassa, elegante e verniciata di bianco, la coupé ha conquistato numerosi fan della saga grazie anche al suo design ispirato alla celebre E-Tipe.

Circa venti anni dopo, il bianco ha ceduto la scena al rosso della Ferrari F355 GTS nel film “Goldeneye” (1995). A guidarla l'attrice Famke Janssen nel ruolo di Xenia Onatopp, ex ufficiale e pilota da combattimento dell'Aviazione sovietica che a bordo della potente sportiva di Maranello tenta in tutti i modi di intralciare i piani dell'agente segreto più famoso al mondo. Ovviamente, senza riuscirci.

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