Ultimo aggiornamento  18 settembre 2021 07:31

Pneumatici fuori uso sempre più una risorsa.

Marina Fanara ·

Finora sono quasi 600 i chilometri di strade italiane sulle quali sono stati utilizzati asfalti modificati realizzati con gomma riciclata dai pneumatici fuori uso (Pfu): lo evidenzia Ecopneus (società senza scopo di lucro che raggruppa i principali produttori di pneumatici in Italia e si occupa della gestione delle gomme ormai inutilizzabili) ricordando che il ricorso a questo tipo di materiali è in continua crescita nel nostro Paese. Stando ai numeri, si è passati dai poco più di 100 chilometri del 2010 ai 592 di quest'anno con un incremento di ben il 64% solo considerando il confronto col 2019.

Asfalti modificati in 42 province

Secondo Ecopneus, in particolare, il riciclo dei Pfu garantisce enormi vantaggi non solo in termini ambientali (riducono il rumore) ma anche di tenuta (resistono alle buche e durano tre volte di più rispetto a un asfalto tradizionale) oltre al fatto di abbassare i costi di manutenzione. Gli operatori del settore rivelano che attualmente sono 42 le province italiane che ricorrono a tale tecnologia per la manutenzione e messa in sicurezza della propria rete viaria, concentrate per lo più in Emilia-Romagna, Toscana, Piemonte e Trentino Alto Adige.

"Un trend positivo e una conferma della maturità del settore", evidenziano le aziende del settore, soprattutto se guardiamo all'ultimo anno dove le difficoltà e le restrizioni legate alla pandemia da Covid-19 hanno fatto registrare una contrazione generale nella maggior parte dei settori.

Nuova vita a vecchie gomme

"I risultati raggiunti ci incoraggiano e ci spronano a continuare in questa direzione", sottolinea Giovanni Corbetta, direttore generale di Ecopneus, "ci siamo impegnati molto negli anni a diffondere una maggiore conoscenza su questa valida applicazione della gomma riciclata, abbiamo attivato e supportato diversi studi scientifici e iniziative, come il progetto Life Nereide co-finanziato dall'Ue".

"Per il 2021", aggiunge Corbetta, "auspichiamo a una sempre più ampia diffusione di questa tecnologia anche grazie all'entrata in vigore del nuovo decreto End of Waste che fornirà un importante supporto per aumentare la qualità dei materiali riciclati dai Pfu".

Il decreto End of Waste emanato dal ministero dell'Ambiente lo scorso aprile, certifica a tutti gli effetti che le gomme a fine vita sono considerate materia prima seconda, permettendo così alle circa 400 mila tonnellate di Pfu prodotti in media ogni anno in Italia di avere una nuova destinazione e non essere più considerate un rifiuto, il loro riciclo diventa caposaldo dell'economia circolare dei pneumatici in Italia.

Tag

Ti potrebbe interessare

· di Marina Fanara

Il ministro dell'ambiente firma il decreto "end of waste" per trasformare e riutilizzare come materia prima 400mila tonnellate di pneumatici fuori uso