Ultimo aggiornamento  13 maggio 2021 01:54

Alto Adige avanti con l'idrogeno.

Marina Fanara ·

L'obiettivo è individuare nuove possibilità di sviluppo dell'idrogeno per la mobilità sostenibile: per questo l'Alto Adige, la prima regione italiana a disporre di un centro di produzione e distribuzione per l'idrogeno, insieme alla regione francese Alveria-Rodano-Alpi hanno deciso di collaborare a una cooperazione strategica su questo specifico tema.

Il progetto è supportato dall'Agenzia CasaClima (l'organismo altoatesino che si occupa di questioni energetiche e climatiche) ed è seguito in prima persona dagli assessori della Provincia autonoma di Bolzano Daniel Alfreider (Mobilità) e Giuliano Vettorato (Ambiente ed Energia). Al centro del programma il ruolo dell'idrogeno nell'attuazione della transazione energetica e del Green new deal europeo.

Il peso delle rinnovabili

Il primo step, in particolare, si legge in una nota della Provincia di Bolzano, è individuare "come l'elettricità in eccesso proveniente dal fotovoltaico e dall'energia eolica può essere immagazzinata sotto forma di idrogeno e successivamente riconvertita in elettricità".

Secondo gli esperti, lo sviluppo delle capacità di stoccaggio è un prerequisito fondamentale per l'ulteriore espansione delle energie da fonti rinnovabili o meglio "quando si parla delle potenzialità dell’idrogeno", sottolinea il direttore dell'Agenzia Casaclima, Ulrich Santa, "è fondamentale che questo sia prodotto anche nel lungo termine da fonti rinnovabili, e che i conflitti di utilizzo dell’energia verde a disposizione vengano evitati". Un punto importante questo perché, come ricordano gli studiosi, attualmente il 95% dell'idrogeno è ancora prodotto da combustibili fossili (il cosiddetto idrogeno grigio).

Brennero, idrogeno protagonista

"Quella tra l'Alto Adige e la regione transfrontaliera", dichiara l'assessore Alfreider, "è una collaborazione molto importante: da tempo stanno lavorando allo sviluppo e attuazione di un'ambiziosa strategia per l'idrogeno e noi vogliamo sfruttare le possibili sinergie per sviluppare e realizzare insieme i migliori scenari di utilizzo soprattutto nel campo del trasporto pubblico e per il traffico pesante sul corridoio del Brennero".

"Per quanto riguarda gli obiettivi di decarbonizzazione per il 2050", aggiunge l'assessore Giuliano Vettorato, "l'idrogeno può svolgere un ruolo molto importante. La cooperazione interregionale con altre regioni pioniere non può che giovare all’attuazione delle infrastrutture necessarie e all'accesso ai fondi messi a disposizione dall'Unione europea: un passo avanti che può avere importanti ricadute nel prossimo futuro".  

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