Ultimo aggiornamento  06 dicembre 2021 06:37

Idrogeno: modello Torino.

Marina Fanara ·

Torino punta sull'idrogeno: già dall'inizio di quest'anno il Comune ha istituito un apposito tavolo di lavoro con l'obiettivo di esplorare e sviluppare nuovi modelli di mobilità sostenibile basati su tecnologie di ultima generazione e soprattutto su combustili puliti in sostituzione dei tradizionali diesel e benzina.

Il programma si chiama "Torino Circolare, il ruolo dell'idrogeno nel futuro della mobilità smart e sostenibile" e coinvolge prioritariamente gli assessorati Innovazione, Ambiente e Mobilità oltre a undici partner tra aziende energetiche, tecnologiche, del trasporto e della produzione di veicoli. Si tratta per la precisione di Iren, Smat, GTT, Environment park, Trenitalia, Alstom, Snam, FPT, Iveco, CNH e Toyota.

Dai bus alle auto: passaggio a idrogeno 

Il tavolo è aperto a tutti con l'ambizione, si legge in una nota del Comune, "di fornire un valido esempio di collaborazione pubblico-privata tra città, società partecipate e privati, per validare un nuovo programma energetico circolare e scalarlo a livello regionale e nazionale".

In particolare, le direttrici di sviluppo sulle quali è impegnato il gruppo di lavoro sono trasporto urbano pubblico e privato, a corto e medio raggio, per persone e merci. Al momento, è stata conclusa la prima fase di analisi che fungerà da base allo studio di fattibilità del primo progetto di produzione, distribuzione e utilizzo dell'idrogeno quale nuova frontiera delle energie green. Dopodiché si potrà procedere a identificare i siti più adeguati a ospitare gli impianti di produzione e distribuzione.

Zero emissioni: avanguardia Torino

"Per la prima volta", sottolinea Marco Pironti, assessore all'Innovazione e alla Smart City, "siamo riusciti a coinvolgere tutti gli attori della filiera in questo progetto innovativo che potrà vedere in futuro l'ingresso di altre aziende potenzialmente interessate: la vera sfida è dimostrarne la fattibilità nell'area torinese ma anche definirne gli elementi essenziali affinché possa essere applicato anche a livello nazionale".

Soddisfatta anche Maria La pietra, assessore alla Mobilità secondo la quale: "Fermo restando che la strada principale da percorrere è quella della riduzione dei veicoli in circolazione a parità di movimenti, sharing ed efficienza logistica, se per i veicoli leggeri la transizione va verso la trazione elettrica, il futuro dei veicoli pesanti è rappresentato dall'idrogeno".

"Sono numerosi ormai gli esempi di tir e treni alimentati a idrogeno con un impatto ambientale molto ridotto", aggiunge l'assessore, "Torino vuole essere, anche in questo caso, pioniera di buone pratiche e il nostro impegno sarà di favorire la mobilità di persone e merci basata su mezzi di trasporto all'avanguardia in termini di sostenibilità”.

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