Ultimo aggiornamento  16 ottobre 2021 04:26

Ford Mustang Mach-E, cavallo saggio.

Francesco Paternò ·

Mustang è un riff, non un’auto. Un insieme di note che si ripetono semplici e brevi e non si dimenticano più. Che tornano sulla nuova Mach-E, crossover elettrico appena arrivato sui mercati (prime consegne ad aprile), dopo essere state create per la prima volta sulla sportiva americana dallo stesso nome del 1964. Fortemente voluta da Lee Iacocca, che non volle cambiare la direzione a sinistra del celebre cavallo selvaggio simbolo dell’auto – riprodotto adesso praticamente ovunque sulla Mach-E – perché certo, nelle gare gli animali corrono verso destra, ma il suo non era un corridore.

Piattaforma dedicata

Volendo, la Mustang Mach-E corre, così come l’antica Mustang allora con un sei cilindri e adesso con un ruggente otto. Ma il crossover elettrico di Ford, costruito su una nuova piattaforma dedicata, è oggi un cavallo saggio, un modello adatto ai tempi nuovi così come è stata per i suoi l’antenata cui si ispira: se negli anni ’60 si trattava di dare alla generazione post bellica americana un’auto divertente da guidare e a buon mercato, oggi la missione di un costruttore è fornire al mondo un veicolo che tenga conto sia delle tendenze in fatto di comfort e di design, sia delle esigenze di riduzione dell’impatto ambientale.

Stile e interni

Così Mach-E assume le sembianze di un crossover alla moda, con una lunghezza di 4,71 metri (4,61 la prima Mustang coupé) e nello stile tracce della creatura di Iacocca con lungo cofano anteriore e luci posteriori verticali a tre barre. L’impostazione di guida non è troppo alta come accade sui suv, è quasi automobilistica. Molto buona la visibilità anteriore, meno dietro dove il lunotto è molto inclinato e il montante di tre quarti ha dimensioni importanti, salvo poter contare in manovra su un’ottima definizione della telecamera nelle fasi di parcheggio.

Plancia e tablet

Sulla plancia un cruscotto digitale da 10,5 pollici rettangolare e al centro una sorta di tablet verticale di 15,5 pollici (ispirato al primo da 17 della Tesla Model S) da cui si governa tutto. Nuovo il sistema di infotainment, che “impara” le nostre abitudini grazie all’intelligenza artificiale ed è pronto a ripetere per noi una telefonata o a darci quella solita informazione. Bene il livello di qualità percepita degli interni, dove c’è spazio per cinque persone e dove si apprezza la luce – debitamente filtrata nella nostra giornata di pieno sole invernale – da un tetto in vetro fisso (senza tendina) sopra tutto l’abitacolo. La capacità del bagagliaio è limitata con 402 litri dichiarati più un vano da 81 anteriormente, in assenza di un motore termico.

Due motori, potenza 351 cavalli

La Ford Mustang Mach-E che stiamo guidando per le strade di Roma è la versione a trazione integrale (invece che posteriore), un motore elettrico per asse con potenza pari a 351 cavalli e batteria più capiente da 88 chilowattora per una autonomia fino a 540 chilometri. Due cavi di ricarica a bordo, con tempi che variano al solito secondo la potenza della colonnina. Di ultima generazione i sistemi di assistenza alla guida con l’avviso di frenata anti-collisione che si fa ben vedere oltre che sentire.

La guida "one pedal"

Mach-E significa avere addosso innanzitutto circa 2200 chili, anche se la bellezza dell’elettrico – coppia tutta e subito - è non farli sentire più di tanto. Le tre modalità di guida – Active (diciamo la normale), Whisper (una sorta di Eco) ed Untamed (letteralmente selvaggio, come il cavallo di Iacocca) – intervengono a modificare elettronicamente le risposte di pedale dell’acceleratore, del freno, dello sterzo e il colore delle luci ambientali. In realtà non si sente gran differenza tra una modalità e l’altra, mentre è sempre molto efficace la guida “one pedal” grazie a una facile modularità: si rilascia il pedale dell’acceleratore per arrivare a fermarsi senza quasi mai toccare quello del freno.

Confortevole e agile

Sulla Ford Mustang Mach-E il sistema sospensivo assorbe tutto con disinvoltura, anche buche e sanpietrini romani, garantendo un comfort di bordo elevato. Lasciando la città, se si usa più potenza – e ce ne è perché per l’accelerazione da 0 a 100 sono sufficienti poco più di 5 secondi secondo Ford – la coppia sulla trazione integrale è distribuita in modo “intelligente” sulle ruote anteriori e posteriori: qui insiste più dietro, dando qualche soddisfazione per esempio uscendo rapidamente da una curva. Nel complesso, una macchina solida e ben fatta. Il prezzo dell'integrale parte da 57.500 euro, la versione a due ruote motrici da 49.900.

Tag

Ti potrebbe interessare

· di Angelo Berchicci

Il ceo in un'intervista alla rete americana Cbs annuncia di mettere sul piatto 22 miliardi di dollari per i veicoli a batteria. "La strategia si basa su Mustang, F-150 e Transit"

· di Paolo Odinzov

Il marchio americano potrebbe rispolverare i nomi di modelli storici per i futuri veicoli a batteria. Tra questi quello della celebre sportiva decappottabile

 

 

· di Edoardo Nastri

L'elettrificazione agevola l'offerta della trazione integrale. Via i collegamenti meccanici, si installa un motore per ciascun asse. Ecco i debutti del primo semestre 2021

· di Angelo Berchicci

Il suv si ispira nel nome e nel design alla famosa sportiva americana. Due tagli di batteria, a trazione posteriore o integrale. In concessionaria da inizio 2021