Ultimo aggiornamento  25 ottobre 2021 10:45

Volkswagen: passa la linea Diess.

Redazione ·

Il Consiglio di sorveglianza del gruppo Volkswagen conferma il "pieno sostegno" al piano del ceo Herbert Diess – chiamato "Together 2025+ strategy”, dopo che il capo del sindacato (presente anche nel consiglio in nome della cogestione che in Germania regola il governo delle grandi imprese) aveva osteggiato alcune sue nomine.

Diess aveva forzato la mano chiedendo in largo anticipo una estensione del suo mandato in scadenza nell'aprile del 2023 come atto di fiducia al suo operato. L'estensione non è arrivata, ma via libera a tutto il resto, il massimo che potesse avere: sì alle nomine che il sindacato aveva contrastato, sì al suo piano di elettrificazione e digitalizzazione del gruppo, sì a un ulteriore taglio dei costi.

Tutti possono dire di avere vinto, tant'è che nel comunicato si sottolinea "l'unanimità" del voto finale.

Nella nota si legge che Diess e il suo team hanno “il pieno supporto del consiglio non solo per quanto riguarda il nuovo indirizzo verso l'elettromobilità e la digitalizzazione, ma anche per l'aumento di efficienza e redditività".

Nel documento si annunciano una serie di nomine che sono poi quelle volute da Diess e fin qui osteggiate dal sindacato: dal nuovo direttore finanziario nel 2021 Arno Antlitz, attualmente responsabile finanziario e legale di Audi, a Murat Aksel che prenderà il controllo della divisione acquisti del Gruppo (oggi ricopre la stessa funzione ma soltanto per il marchio Volkswagen), fino a Thomas Schmall, attualmente responsabile della componentistica, che guiderà la nuova sezione “Technology”.

Lamborghini e Ducati restano nel gruppo

Il consiglio ha poi approvato che Diess avrà il mandato di "organizzare la necessaria riduzione del personale" e che i rappresentanti dei lavoratori e la direzione concorderanno entro la fine del primo trimestre del prossimo anno un piano per ridurre i costi fissi del 5% e dei materiali del 7% entro il 2023.

Il quartier generale di Wolfsburg viene indicato come lo "stabilimento pioniere" per i nuovi veicoli elettrici. I marchi Lamborghini e Ducati, per i quali si era parlato di una possibile cessione, "rimarranno nel gruppo Volkswagen", mentre Bentley finisce sotto responsabilità di Audi dall'1 marzo 2021.

Momento turbolento

"Con la sua decisione odierna - ha dichiarato il Presidente del Consiglio di Sorveglianza, Hans Dieter Pötsch - Volkswagen dimostra ancora una volta la determinazione nel continuare a portare avanti i cambiamenti nel settore automobilistico con la massima celerità. Allo stesso tempo, il gruppo continuerà a lavorare anche alla trasformazione dell'azienda così come dei suoi siti produttivi. Con la nostra pianificazione lungimirante e solida daremo l'esempio all'intero settore dell'automotive".

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