Ultimo aggiornamento  20 aprile 2021 02:02

Batterie allo stato solido, la grande corsa.

Edoardo Nastri ·

E’ da diverso tempo che i costruttori investono in progetti di sviluppo di batterie allo stato solido, gli accumulatori del futuro che promettono un’ottima efficienza, più autonomia - quasi il doppio rispetto a quelle agli ioni di litio - e ricarica ultra veloce (si parla di un pieno di energia in 10 minuti). Secondo il quotidiano giapponese Nikkei, Toyota svelerà il prossimo anno un prototipo mosso proprio da batterie di questa tipologia con 500 chilometri di autonomia.

Considerando quindi che la trasformazione di prototipi in vetture di serie solitamente può richiedere dai due ai quattro anni è auspicabile che nei primi mesi del 2025 si possano vedere circolare le prime unità mosse da batterie allo stato solido. Il costruttore giapponese è quello che, rispetto ai competitor, ha più brevetti sul tema: oltre 1.000, tutti già depositati.

Cina e Giappone in testa 

Il Giappone è molto attivo in questo campo. Nissan prevede di portare la prima auto su strada con batteria allo stato solido entro il 2028, una decisione che avrà effetti diretti anche sulle catene di fornitura. Sono molte le società del Sol Levante che stanno studiando un adeguamento produttivo: la Mitsui Kinzoku, ad esempio, ha annunciato l’avvio di un impianto pilota che produrrà decine di tonnellate di elettroliti solidi a partire dal prossimo anno, dedicati ai prototipi che verranno sviluppati dai costruttori.

Il piano è sostenuto dal governo giapponese che ha stanziato oltre 19 miliardi di dollari per incentivare la decarbonizzazione del paese, accelerando sviluppo e diffusione delle automobili elettriche. L’esecutivo è preoccupato dalla supremazia cinese nel campo degli accumulatori, un paese all’avanguardia anche in sviluppo e conoscenza di batterie allo stato solido. QingTao Energy Development, società cinese di nuove tecnologie, ha dichiarato che investirà a partire dal prossimo anno oltre 150 milioni di dollari in ricerca e sviluppo in questi nuovi accumulatori, mentre Catl, società cinese tra i più grandi produttori di batterie al mondo, ha fatto sapere di stare attentamente studiando il tema.

Volkswagen: pronti nel 2025 

Se Cina e Giappone sembrano essere sul pezzo, in Europa c'è chi non sta a guardare. Volkswagen ha in programma l’avvio della produzione di batterie a stato solido già nel 2025 grazie alla joint venture con la startup statunitense QuantumScape Corporation. La società è sostenuta anche da Bill Gates e JB Straubel, ex direttore tecnico e membro del consiglio direttivo di Tesla, insieme a Axel Heinrich, capo di ricerca e sviluppo del gruppo Volkswagen e nel board di QuantumScape.

“Vogliamo accelerare la commercializzazione delle batterie allo stato solido. Uniamo le forze per sfruttare l'esperienza di Volkswagen come specialista della produzione e la leadership tecnologica di QuantumScape”, ha commentato Heinrich dopo l’annuncio dell’investimento del costruttore tedesco di 300 milioni di dollari nella società americana. Chi arriverà prima?

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