Ultimo aggiornamento  25 ottobre 2021 10:25

Volkswagen e il grattacapo Diess.

Angelo Berchicci ·

Il consiglio di sorveglianza del gruppo Volkswagen ha accolto con freddezza la proposta del ceo Herbert Diess, il quale ha richiesto una proroga anticipata del suo contratto. Secondo le indiscrezioni riportate dalla testata Handelsblatt, la questione - affrontata all’interno della riunione di mercoledì scorso - solleva non poche perplessità tra i dirigenti dell'azienda.

Trasformare il gruppo

L'incarico di Herbert Diess, della durata di cinque anni, dovrebbe terminare nel 2023 (è diventato amministratore delegato del gruppo nell'aprile 2018). Il manager, tuttavia, ha chiesto che il proprio mandato venisse esteso fino al 2025. Le motivazioni sarebbero due: da un lato vi è la necessità di assicurarsi maggior tempo per realizzare la rivoluzione tecnologica del gruppo, in un momento in cui tutti gli sforzi sono volti allo sviluppo di powertrain elettrificati e di nuovi software.

Dall’altro, Diess vede l’estensione del mandato anche come un’occasione per rinnovare la fiducia della dirigenza nella sua linea, che invece sarebbe osteggiata da Bernd Osterloh, il rappresentante dei lavoratori all’interno del consiglio di sorveglianza.

Il manager tedesco non ha fatto mistero di voler trasformare Volkswagen da tradizionale costruttore di automobili in un fornitore di servizi per la mobilità, e in questo guarda come esempio all’azienda californiana Tesla. Una prospettiva che preoccupa non poco i sindacati, vista la previsione di un cospicuo numero di esuberi.   

Reazione fredda

Quella avanzata da Diess è una richiesta sui generis per il consiglio di sorveglianza, visto che di solito le aziende tedesche decidono su eventuali proroghe dei contratti per i top manager solo un anno prima della loro scadenza.

Di conseguenza, la prima reazione sarebbe stata di scetticismo: secondo quanto riporta il quotidiano, prima della riunione fonti interne avrebbero dichiarato che “l’attuale ceo ha un contratto valido fino ad aprile 2023, quindi non ci sarebbe la reale necessità di discutere adesso di una proroga”.

Il consiglio ha deciso di lasciare per ora la questione in sospeso. “Come ci si poteva aspettare, non è stata presa alcuna decisione nella riunione odierna”, ha dichiarato un portavoce, precisando che non è stata ancora fissata la data per un nuovo meeting.

Preoccupazione per l'immagine

“La vicenda dovrà essere risolta entro Natale” è stato il commento di un dirigente. Il timore di molti è infatti quello di intaccare la credibilità del gruppo, che dopo lo scandalo del dieselgate è molto attento alla propria immagine, soprattutto nei confronti degli investitori.

Tutto ciò potrebbe essere anche alla base di alcuni malumori covati in seno alla dirigenza Volkswagen nei confronti di Diess, che ha più volte lodato in pubblico Elon Musk e la sua Tesla, dichiarando apertamente la superiorità del costruttore di Palo Alto sul fronte della tecnologia.

Un comportamento che avrebbe seccato non poche persone ai piani alti, oltre a preoccupare per eventuali ripercussioni sulle valutazioni dei titoli Volkswagen. “Ad ogni modo, in questo momento dobbiamo evitare che il gruppo appaia paralizzato a causa di un conflitto interno”, è la frase che si sente ripetere più spesso in quel di Wolfsburg.  

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