Ultimo aggiornamento  12 maggio 2021 07:45

Bugatti Bolide, forma e funzione.

Edoardo Nastri ·

La Bugatti Bolide è l’ultima creazione del costruttore francese appartenente al gruppo Volkswagen. Nata per correre, questa hypercar è mossa dal gigantesco 8.0 benzina quadriturbo sedici cilindri in grado di sviluppare una potenza di 1.850 cavalli e 1.850 newtonmetri di coppia per appena 1.240 chilogrammi di peso. L’effetto diretto è sulle prestazioni: 0-100 in 2,1 secondi, 0-200 in 4,3 e 0-500 in 20,1. Per 500 chilometri orari di velocità massima.

"Personalità fuori dal comune" 

Questi enormi valori di potenza per essere messi a terra e sfruttati al meglio hanno bisogno di un’elettronica fuori dal comune e di una progettazione stilistica attenta a ogni minimo dettaglio per dare forma a una funzione ben precisa: andare veloce. Ogni linea può influire positivamente su dinamica e aerodinamica, aumentando ulteriormente le prestazioni.

“Lavorare alla progettazione della Bolide è stata un'esperienza fenomenale”, dice Nils Sajonz, capo del design dei progetti speciali Bugatti. “Nonostante sia una vettura da competizione, la Bolide possiede tutti i principi stilistici del nostro marchio: è estrema, contemporanea e unica, grazie a una personalità fuori dal comune”.

Quest’auto è la Bugatti più estrema mai progettata e i designer hanno posto un’attenzione maniacale per non appesantirla nemmeno di un grammo più del necessario. La carrozzeria infatti è in fibra di carbonio ma non completamente verniciata, proiettori e fanali sono formati da due piccole strisce di Led e l’airscoop, l’elemento sul tetto per portare ulteriore aria nel comparto motore, può cambiare forma a seconda della necessità e della velocità di percorrenza.

Operazione leggerezza 

Il principio della leggerezza ha coinvolto tutte le parti che compongono il veicolo. La monoscocca è in fibra di carbonio, tutti i bulloni in titanio, i cerchi in magnesio e diverse parti sono state stampate in 3D. Per ridurre  ulteriormente il coefficiente di resistenza all’aria, i progettisti hanno abbassato la linea del tetto della Bolide di 30 centimetri rispetto a quella del modello da strada Chiron, arrivando a 99 centimetri, la stessa altezza della mitica Type 35 del 1924.

Gli interni sono essenziali: il pilota, seduto su una sottile poltrona con guscio in fibra di carbonio, è accolto in un abitacolo quasi spartano per non distrarsi durante la guida con equipaggiamenti ritenuti non necessari. “Fin da quando ero un ragazzino, il design e la bellezza delle cose hanno plasmato la mia vita. Credo che la storia per un designer sia fondamentale: per ogni nuova Bugatti prendo ispirazione dai modelli più celebri, un’impostazione chiaramente visibile in tutte le nostre vetture e ora anche nella Bolide. Posso assicurare che i progetti speciali futuri manterranno questa forte identità Bugatti, che non conosce rivali”, conclude Nils Sajonz. 

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