Ultimo aggiornamento  16 gennaio 2021 07:42

Hispano Suiza Boulogne, revolución elettrica.

Elisa Malomo ·

Boulogne è il nome della seconda hypercar elettrica con cui lo storico marchio spagnolo Hispano Suiza torna a far parlare di lusso e prestazioni. La vettura, variante estrema della Carmen presentata al Salone di Ginevra 2019, è un omaggio all'eredità sportiva degli anni '30 e sarà prodotta in tiratura limitata: 5 le unità che si aggiungeranno alle 14 del modello base.

Ma per vederla su strada ci vorrà del tempo, precisamente un anno: ogni esemplare sarà al centro di un meticoloso processo produttivo che richiederà circa 12 mesi di lavorazione, con la prima unità prevista per la consegna nel 2022. Il prezzo, come la disponibilità, resta per pochi: 1,65 milioni di euro tasse escluse.

Lusso prestazionale

A colpo d'occhio, è evidente l'esclusività della granturismo a due posti. Esteticamente, della versione standard mantiene gli stessi fari semicircolari e linee filanti, con la differenza che scompaiono le carenature sulle ruote e la livrea si tinge di nero con elementi color rame, inclusa l'imponente griglia su cui si staglia una grafica col nome del marchio in stile retrò. Attraverso due portiere ad ali di gabbiano, si entra nell'abitacolo dove il lusso si fonde con la tecnologia: dal "vecchio" cronografo, al grande schermo digitale per l'infotainment passando per alcuni rivestimenti in pelle e Alcantara.

Inoltre, il massiccio utilizzo della fibra di carbonio per la carrozzeria e alcuni elementi strutturali come il telaio ausiliario e il tetto riduce il peso della vettura, ora a 1630 chilogrammi (60 in meno della Carmen), massimizzandone la resa aerodinamica.

Ma la "revolución" è sotto la carrozzeria dove alloggiano quattro motori sincroni a magneti permanenti, due per ciascuna ruota posteriore, realizzati in partnership con QEV Technologies, società ingegneristica di Barcellona attiva anche in Formula E. Notevole è la capacità della batteria ai polimeri di litio che, con una capacità di 80 chilowattora, permette alla supercar un'autonomia fino a 400 chilometri.

Con questa dotazione, la Boulogne è a tutti gli effetti l'evoluzione sportiva della Carmen (2019): aumentano i cavalli di potenza che da 1019 arrivano a 1114, con una velocità massima di 290 chilometri orari (limitata elettronicamente). Nella modalità Sport, va da 0 a 100 in 2,6: meno di una monoposto elettrica che ne impiega in media 3.

Legame col passato

Sebbene ci siano propulsore elettrico e strumentazioni di ultima generazione, il richiamo al passato è molto forte. La Boulogne è ispirata nel nome alla località francese dove, nel 1921, la versione da corsa della Hispano Suiza H6 ottenne tre vittorie consecutive in occasione della Coppa George Boillot, una gara di resistenza della durata di oltre 3 ore.

Per la Carmen si nota invece un legame di parentela con la Dubonnet Xenia del '38, vettura sportiva che - voluta dal francese André Dubonnet, aviatore, pilota e cultore dell'aerodinamica - all'epoca faceva concorrenza a marchi del calibro di Bugatti, Isotta Fraschini e Rolls-Royce (l'accostamento con i modelli britannici le valse il soprannome di “Rolls Royce spagnola”).

Dopo diversi tentativi di riaffacciarsi sul mercato, con le concept car K8 e HS21-GTS nel 2000 o la V10 del 2010, questa potrebbe essere l'occasione giusta per il marchio nato nel 1904 a Barcellona.

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