Ultimo aggiornamento  29 novembre 2022 08:44

Ducati Monster 2021, leggerezza due ruote.

Antonio Vitillo ·

Per aggiornare il Monster, in Ducati sono ripartiti da zero. Senza snaturare, però, quella prima versione 900, che fu presentata nel 1992 al Salone di Colonia. Il “model year” 2021 mantiene quindi i caratteri comuni a tutte le versioni precedenti, una produzione di 350mila esemplari in tutto, nei quali il serbatoio è sempre stato del tipo a “dorso di bisonte”, dove il faro tondo è rimasto “incassato nelle spalle”, la coda ha la linea “pulita” e il motore è al centro di tutto.

Profilo moderno

Il nuovo Monster si è sostanzialmente evoluto in un profilo più moderno ed è più compatto e leggero. Il telaio “front frame” in alluminio adotta lo stesso schema della Panigale V4, è corto, utilizza il motore come “parte stressata” e ha un peso ridotto di 4,5 chili che aiuta il Monster a scendere fino a 166 chili a secco, in ordine di marcia ben 18 in meno rispetto al Monster 821. Risultato cui hanno contribuito a loro volta le ottimizzazioni di altri elementi della ciclistica, come i cerchi, il forcellone e il telaietto posteriore, quest’ultimo che sfrutta la tecnologia costruttiva GFRP (Glass Fiber Reinforced Polymer).

Perde peso anche il nuovo motore Testastretta 11° da 937 centimetri cubici, bicilindrico omologato Euro 5 che, rispetto al precedente 821, cresce anche in potenza, eroga 111 cavalli a 9.250 giri al minuto, e in coppia motrice, 9,5 i newtonmetri a 6.500 giri. Valori che lasciano pensare a una più spiccata vivacità, assieme ad una maggior fruibilità ai medi-bassi regimi. Il cambio è elettronico, negli innesti non richiede l’accompagnamento della frizione, che è antisaltellamento.

La forcella a steli rovesciati di diametro 43 millimetri è corredata dell’impianto frenante Brembo, le pinze radiali sono le M 4.32, i dischi sono da 320 millimetri: c’è l’Abs Cornering, come il controllo di trazione e delle impennate è regolabile su diversi livelli d’intervento. Il “Launch Control” esalta il temperamento sportivo della Monster, fra gli aiuti alla guida vi sono tre “riding mode”.

Allo scopo di migliorare la maneggevolezza, è aumentato l’angolo di sterzo, mentre il manubrio più vicino al pilota, di 7 centimetri, e il riposizionamento delle pedane incrementano il comfort di guida. Il display Tft a colori è da 4,3 pollici, la grafica richiama quella della Panigale V4. Il nuovo Monster sarà disponibile da aprile, anche in versione da 35 kilowatt (per patentati A2), in tre combinazioni colori carrozzeria/cerchi. Prezzi da 11.290 euro: la versione Monster+ ha pure il coprisella passeggero e il cupolino.

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