Ultimo aggiornamento  27 settembre 2021 21:58

Europa, caccia all’usato.

Redazione ·

La pandemia provoca soprattutto nelle grandi città la fuga dall’utilizzo dei mezzi pubblici, ritenuti luoghi a rischio per un contagio. Così in Europa è cresciuto notevolmente il mercato delle auto usate, meglio se a buon mercato ma inevitabilmente più vecchie, con cui muoversi più in sicurezza. 

Lo conferma una ricerca di IHS Markit per Reuters sui dati dell'usato in alcuni dei principali Paesi del Vecchio continente che indica un +25%, a fronte di una contrazione del mercato del nuovo che in Europa ha toccato il 27% nei primi dieci mesi dell'anno.

Numeri e prezzi

In Francia, l'analisi ha mostrato che le immatricolazioni di auto usate sono aumentate di quasi il 16% nel terzo trimestre di quest’anno, mentre le vendite di veicoli nuovi sono diminuite di oltre il 5%. Nel 2020, finora, i veicoli di età superiore ai 15 anni hanno costituito una percentuale più elevata di immatricolazioni di auto usate rispetto al 2019.

Ancora più evidente quanto successo in Spagna: qui le immatricolazioni di auto di seconda mano hanno registrato un aumento di quasi il 25% complessivamente con le più anziane – e quindi maggiormente economiche, oltre i 20 anni di età – che hanno superato questa quota tra giugno a ottobre. Quelle oltre i 15 anni sono aumentate, nello stesso periodo, del 16%.

A Londra si è registrata invece un’impennata dei prezzi con una crescita – per le auto con oltre 10 anni di età – che arriva fino al 25%.

Troppe auto oltre i 20 anni

La stessa situazione si ritrova nell’analisi delle ricerche online, effettuata – sempre per Reuters – dal portale di compravendita AutoScout24 che ha preso in esame i mercati di vari Paesi. Da luglio a settembre, le ricerche online di veicoli di età superiore ai 20 anni sono balzate dell'80% in Francia, del 77% nei Paesi Bassi e del 59% in Belgio. Secondo Edgar Berger, Chief Executive di AutoScout24, la “mobilità individuale è diventata di primaria importanza per i consumatori in questi mercati a causa della pandemia".

La situazione in Italia

E in Italia? In ottobre - l'ultimo mese per il quale sono disponibili i dati del Pubblico registro automobilistico elaborati da ACI - le formalità di passaggio di proprietà per le autovetture usate sono state 303.091, con una lieve crescita rispetto all'anno passato quando, nello stesso mese, erano state 302.537. Nei primi 10 mesi del 2020 sono state vendute 189 vetture di seconda mano per ogni 100 nuove, praticamente quasi il doppio.

Effetti negativi

La permanenza in circolazione di un parco auto più “vecchio” porta in dote, comunque, diversi effetti negativi. I veicoli più anziani - con minori dotazioni di sicurezza - potrebbero causare più incidenti e portare, alla lunga, a premi assicurativi ancora più elevati.

C’è, inoltre, come abbiamo visto, la crisi dell’utilizzo dei mezzi pubblici. Un esempio per tutti è quello della Spagna: con il “lockdown, il numero degli utenti ad aprile – rispetto allo stesso mese del 2019 - è diminuito del 92% e in settembre era ancora a -44%, nonostante le restrizioni fossero state di molto alleggerite.

In Gran Bretagna, prima dell'inizio dell'ultimo blocco del paese all'inizio di novembre, l'utilizzo delle ferrovie – elemento chiave per i “commuters” che si recano a lavorare nel centro delle grandi città - era di circa un terzo rispetto ai livelli del 2019, mentre l'uso dell'auto personale sfiorava il 90%. Tanto che a settembre, il sindaco di Londra, Sadiq Khan ha chiesto un intervento di salvataggio dal governo da 5,7 miliardi di sterline per aiutare l'operatore dei trasporti della città e anche Germania e Francia hanno dovuto sostenere le ferrovie statali.

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