Ultimo aggiornamento  10 aprile 2021 16:38

Ammiraglie elettriche: la sfida è iniziata.

Angelo Berchicci ·

Quello delle berline di rappresentanza è un segmento in cui, storicamente, i costruttori europei sono il punto di riferimento. Con la rivoluzione elettrica, tuttavia, l’attenzione si è spostata altrove, nella California di Tesla che è stata la prima a proporre - già nel 2012 - un’ammiraglia a zero emissioni (e con un’autonomia di oltre 600 chilometri): la Model S.

Solo nell’ultimo periodo i brand europei, con quelli tedeschi in testa, hanno iniziato a colmare il gap e a sviluppare berline di alta gamma a batteria, dovendo fare i conti, nel frattempo, anche con le altre startup nate nella Silicon Valley. Vediamo a che punto è la sfida tra ammiraglie elettriche.

L'alternativa di Porsche

Il primo costruttore a mettere a punto una credibile rivale della Model S è stata Porsche, che lo scorso anno ha presentato la Taycan, prima auto elettrica costruita sulla piattaforma J1 e compatibile con la ricarica in corrente continua da 270 chilowatt a 800 Volt. Disponibile in vari tagli di potenza fino a 760 cavalli, la berlina Porsche dichiara un’autonomia massima di 460 chilometri.

Inoltre, la Casa di Zuffenhausen sta collaborando con un altro brand del gruppo Volkswagen, Audi, alla messa a punto della piattaforma modulare Ppe, sviluppata espressamente per i veicoli premium di segmento superiore, su cui a partire dal 2021 dovrebbe sorgere l'equivalente elettrica dell’Audi A8.

Per tutti i gusti

Mercedes ha annunciato che nel 2021 verrà lanciata la EQS, la sorella a batteria della Classe S, costruita su una piattaforma dedicata. L’auto riprenderà nel design alcuni elementi introdotti dalla concept Vision EQS, presentata al salone di Francoforte del 2019, e sarà capace di circa 600 chilometri di autonomia.

Bmw dal canto suo sta sviluppando la i7, che costituirà un’alternativa elettrica alla Serie 7. Dotata della nuova architettura CLAR, la vettura è attesa per il 2023 e, secondo le prime indiscrezioni, sarà spinta da due motori - uno per ciascun asse - per un totale di 530 cavalli e oltre 500 chilometri di autonomia.

Dall’altra parte della Manica, Jaguar sta lavorando alla prossima generazione della sua ammiraglia XJ, che dovrebbe essere disponibile esclusivamente con motorizzazioni elettrificate, tra cui una elettrica pura con autonomia superiore ai 450 chilometri. Il debutto del modello, inizialmente previsto per il prossimo anno, è stato rimandato al 2022 a causa della pandemia.

I marchi del lusso

Spostandoci nel settore del vero e proprio lusso, Bentley, famosa per le sue ammiraglie, ha recentemente dichiarato che entro il 2026 venderà solo auto elettriche e ibride plug-in, e dal 2030 non produrrà più propulsori a benzina. Meno estreme, invece, le posizioni di Rolls Royce: “Un modello 100% elettrico è inevitabile” ha dichiarato il ceo Torsten Muller-Otvos, aggiungendo che “un’auto del genere è necessaria entro il termine di questo decennio”.

C’è anche un po’ di Italia nel segmento, grazie a Maserati, che tra il 2023 e il 2024 presenterà la nuova generazione della Quattroporte, disponibile sia con le tradizionali motorizzazioni endotermiche che in una variante a batteria.

Le startup della Silicon Valley

Nella sfida tra ammiraglie elettriche da non sottovalutare sono le startup della Silicon Valley, come la Lucid Motors. La sua prima vettura, la berlina Air, arriverà nelle concessionarie americane a primavera, con numeri da capogiro: 1.080 cavalli nella versione di punta Dream Edition, 732 chilometri di autonomia, per un prezzo di 169mila dollari (143mila euro).

Anche la Karma Automotive sta lavorando alla sua prima berlina elettrica, che sarà svelata verso la fine del prossimo anno e promette prestazioni importanti e un prezzo d’attacco sotto i 115mila euro.

La risposta di Tesla

Anche se le contendenti all’orizzonte non mancano, Tesla non sembra di certo intenzionata a cedere lo scettro. La Casa di Elon Musk non è stata a guardare e ha svelato durante lo scorso Battery Day la variante più performante mai realizzata della Model S, chiamata Plaid.

Con 1.110 cavalli di potenza e un nuovo powertrain a tre motori e trazione integrale, la vettura di Palo Alto alza ulteriormente l’asticella nel segmento, anche per quanto riguarda la tecnologia di guida autonoma (l’auto è dotata della più moderna versione dell’Autopilot Tesla). La Model S Plaid arriverà a fine 2021 ma è già ordinabile negli Usa, con prezzi compresi tra 139.900 e 156.490 dollari (119.505 - 133.685 euro).

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